venerdì, 21 giugno 2024
Medinews
29 Febbraio 2000

MERZAGORA: “AL SUD ITALIA LA VERA EMERGENZA”

Intervista al presidente dell’Associazione Europa Donna

Proprio per questo l’incontro di Siracusa è stato utilissimo, perché siamo andati a colpire una fascia di popolazione che secondo me aveva assoluta necessità di questo tipo di informazione. Ad ogni incontro abbiamo raggiunto circa 150 donne. Mi conforta però il fatto che la comunicazione attraverso i media abbia funzionato: gli articoli sui giornali locali, le interviste nelle televisioni ci hanno consentito di raggiungere molte altre persone non presenti agli incontri. Unica riflessione critica in questo senso è che la maggior parte delle donne contattate era legata alle nostre associazioni, quindi donne già sensibilizzate. In futuro bisognerebbe trovare qualcosa di alternativo da affiancare a questi appuntamenti locali per entrare di più nelle case, per esempio la partecipazione ad una trasmissione televisiva di grande ascolto. In generale, a distanza di 4 anni dall’emanazione delle linee guida della commissione oncologica abbiamo riscontrato che sono purtroppo ancora poche le unità funzionali di senologia diagnostica attiva e i programmi di screening sono limitati.

Cosa vi aspettate dal vertice di oggi ?
Prima di tutto di fare il punto della situazione e presentare i problemi che abbiamo verificato nelle varie realtà. Nel corso dell’incontro presenteremo inoltre i dati di un’indagine sulla situazione dell’attuazione dei programmi di screening, indagine che abbiamo condotto con l’aiuto dei vari assessorati alla sanità. L’obiettivo qual è ? E’ di estendere sempre di più il coinvolgimento diretto delle parlamentari in modo che l’anno prossimo se, come sembra, ripeteremo l’iniziativa, la campagna di sensibilizzazione e di prevenzione arrivi anche in altri piccoli centri.

Che giudizio dà alla collaborazione con le parlamentari ?
Un giudizio estremamente positivo, anche dal punto di vista dell’arricchimento umano, perché tocchi realtà diverse, conosci persone diverse al di fuori della quotidianità lavorativa: tutte esperienze che mi hanno dato nuovi stimoli per continuare a collaborare in futuro. Credo poi sia interessante evidenziare che con questa iniziativa abbiamo ottenuto un risultato non di poco conto: far superare, e non solo formalmente, barriere politiche a volte insormontabili.
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