martedì, 27 ottobre 2020
Medinews
18 Febbraio 2000

CHE COS’È IL CE.M.A.T.

Degli oltre 30.000 italiani affetti da Hiv, sono 5.000, cioè ben il 15%, quelli che non assumono i farmaci delle terapie combinate o lo fanno in modo discontinuo. Questo fenomeno annulla l’effetto della terapia e può rendere il virus resistente al trattamento, bruciando così una possibilità terapeutica.
Il progetto CE.M.A.T. combatte il problema con due strumenti: informazione e assistenza.
Una corretta informazione può senza dubbio migliorare l’adesione alla terapia. Per far questo è stato pubblicato un manuale contenente consigli per chi è già in terapia o deve iniziarla. Le informazioni sono scritte in modo semplice e sintetico, con un linguaggio accessibile a tutti. Da novembre è anche attivo un centralino (il numero è lo 02-33608683/87) al quale risponderanno, in forma anonima, medici e volontari che, tutti i giorni, dalle 18 alle 20, risolveranno tutti i dubbi su come e quando prendere i farmaci.
È stato inoltre istituito uno sportello di incontro per i pazienti, aperto due pomeriggi alla settimana presso gli ambulatori dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, e il sabato mattina presso la sede dell’Anlaids Lombardia di Milano.
A rispondere ci saranno dieci volontari esperti del problema e preparati specificamente con un corso di due giorni tenuto da medici e psicologi. Per chiarimenti più scientifici i malati potranno consultare gli otto medici dell’ospedale Sacco che partecipano al progetto.
Sempre presso la sede Anlaids sono organizzati gruppi di supporto psicologico (sono tre gli psicologi della sezione Anlaids Lombardia) per le persone sieropositive e per i loro famigliari. Vengono inoltre distribuite una serie di facilities come tritapastiglie, contenitori termici, portapasticche.
Il CE.M.A.T. è un progetto pilota che mira a diventare un modello d’intervento semplice, pratico e multifunzionale per tutti i centri di assistenza per i malati di Aids.
Tale iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno di case farmaceutiche unite per la prima volta in Italia in un comune progetto per la lotta contro l’Aids: Abbot, Bristol Myers, Squibb, Dupont Pharma, Glaxo Wellcome, Merk Sharp & Dohme, Pharmacia & Upjhon e Roche.
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