martedì, 24 novembre 2020
Medinews
25 Gennaio 2000

DIPENDENZA E TOLLERANZA AGLI OPPIOIDI

La dipendenza fisiologica sopravviene quando il corpo si abitua a un certo quantitativo di farmaco e in seguito lo richiede in modo continuativo. I sintomi di astinenza quali irritabilità, ansia, insonnia, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, verificabili di fronte ad una brusca sospensione degli oppioidi, possono essere evitati riducendo gradualmente le dosi.
La tolleranza ai farmaci oppioidi si presenta dopo una ripetuta somministrazione. C’è un graduale adattamento a un certo quantitativo di farmaco, e si rendono necessarie dosi progressivamente più elevate per ottenere il medesimo grado di controllo del dolore. Benché i bambini con cancro possano richiedere un aumento e una maggior frequenza delle dosi di oppioide a causa dell’assuefazione, si dovrebbe fornire loro solo la dose necessaria a controllare il dolore. Tuttavia, ogni volta che siano necessarie dosi di oppioidi maggiori per controllare un dolore sino a quel momento tenuto sotto controllo, i bambini devono essere esaminati con cura per determinare se il tumore è avanzato, dal momento che il dolore potrebbe essere il primo segno di una progressione della malattia.
È dunque necessario che i sanitari rassicurino la famiglia sui fatto che la dipendenza fisica e la tolleranza agli oppioidi sono fenomeni normali, e non significa che loro figlio è diventato “dipendente psicologico”, cioè un drogato. Anche se i bambini possono manifestare un atteggiamento di ricerca del farmaco – attraverso la richiesta di aumentarne le dosi, o con continui sguardi all’orologio – questa “pseudo-dipendenza” in genere scompare una volta che il problema viene trattato in modo mirato ed aggressivo e la cura viene bilanciata in modo da fornire un controllo soddisfacente.
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