lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
9 Marzo 2000

I CONTAMINANTI CHIMICI

· l’agricoltura intensiva che richiede l’uso di concimi chimici, diserbanti e antiparassitari
· l’inquinamento ambientale che provoca la contaminazione di acqua, aria e mangimi
· la globalizzazione del mercato dei prodotti alimentari per cui arrivano prodotti da zone a forte inquinamento ambientale
· la necessità di eliminare o riciclare le “scorie” delle produzioni industriali che vengono reintrodotte nella catena alimentare.

Questi contaminanti possono arrivare agli alimenti attraverso varie vie:
· mangimi contaminati da antiparassitari e sostanze chimiche inquinanti
· mangimi contenenti farmaci e altre sostanze auxiniche e integrative
· somministrazione diretta agli animali di sostanze non consentite e di farmaci
· uso di concimi e antiparassitari nelle colture agricole
· presenza di muffe tossigene negli alimenti e nei mangimi
· uso improprio e fraudolento di additivi chimici per migliorare le caratteristiche degli alimenti o aumentarne la conservabilità
· migrazione di sostanze chimiche dai contenitori.

Per tutelare la salute del consumatore vengono effettuati numerosi controlli che spesso sono programmati mediante piani di campionamento. Questi piani hanno l’obiettivo di
· individuare eventuali alimenti contenenti residui in quantità superiore al consentito
· eliminare tali alimenti dall’alimentazione umana
· perseguire i trasgressori delle norme relative all’uso di sostanze non consentite
· migliorare l’azione di sorveglianza rendendola omogenea sul territorio.

Questi controlli sono peraltro resi difficili dalla enorme varietà di sostanze che potrebbero residuare negli alimenti, con il continuo mutamento delle sostanze utilizzate illecitamente in zootecnia e con la complessità dei metodi analitici che devono essere utilizzati nei laboratori.
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