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15 Marzo 2010

PREVENZIONE NELLE DONNE CON ELEVATO RISCHIO FAMILIARE DI CARCINOMA MAMMARIO

L’uso della risonanza magnetica (‘quality-assured’, RM) nello screening delle donne ad elevato rischio di carcinoma mammario familiare sposta la distribuzione dei tumori (rilevazione) allo stadio preinvasivo. Ricercatori tedeschi hanno esaminato il contributo, in termini di ‘cancer yield’ e di stadio alla diagnosi, dell’esame clinico del seno, della mammografia, dell’ecografia e della RM sia da soli che in combinazioni diverse nello screening di donne ad elevato rischio di sviluppare carcinoma mammario. Nello studio multicentrico osservazionale prospettico di coorte, pubblicato nella rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale), sono state arruolate 687 donne asintomatiche a rischio familiare (lifetime 20%) elevato. Queste sono state sottoposte a 1679 visite di screening annuale attraverso esame clinico, mammografia, ecografia e RM, sia indipendentemente che in combinazioni diverse. In un sottogruppo di 371 donne, un’ulteriore ecografia e un esame clinico sono stati eseguiti a 6 mesi per un totale di 869 visite di controllo. Il follow-up medio e mediano erano rispettivamente 29.18 e 29.09 mesi. Nel periodo 2002-2007, il carcinoma mammario è stato diagnosticato in 27 donne: 11 carcinomi duttali in situ (41%) e 16 tumori invasivi (59%). In 3 casi (dei 27, 11%) il tumore era linfonodo-positivo. Tutti i tumori sono stati rilevati durante lo screening annuale; non sono stati diagnosticati tumori nell’intervallo tra gli esami, né sono stati osservati tumori in occasione dello screening ecografico a 6 mesi. La precisione nel rilevare precocemente il cancro con ecografia (6.0 di 1000) e mammografia (5.4 di 1000) era equivalente ed è aumentata, ma non significativamente (7.7 di 1000), quando le due tecniche sono state abbinate. La precisione nel rilevare precocemente il cancro con RM da sola (14.9 di 1000) era significativamente più alta, ma non è aumentata in modo significativo con la combinazione alla mammografia (RM + mammografia: 16.0 di 1000) e non è variata nemmeno quando utilizzata in associazione all’esame ecografico (RM + ecografia: 14.9 di 1000). Il valore predittivo positivo era 39% per la mammografia, 36% per l’ecografia e 48% per la RM. Quindi nelle donne che si sottopongono annualmente a RM, né la mammografia, né l’ecografia annuale o semestrale o l’esame clinico del seno migliorano la precisione nel rilevare il cancro, che si può ottenere con la sola RM.
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