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25 Febbraio 2010

RICLASSIFICAZIONE DI INCIDENZA DEI TUMORI RENALI MALIGNI E BENIGNI

Una nuova analisi istopatologica dei tumori, sviluppati in un periodo di 14 anni, secondo la classificazione OMS 2004 ha indicato un aumento del numero di lesioni benigne che non si spiega interamente con l’applicazione della nuova classificazione o con i più sofisticati mezzi diagnostici

L’incidenza di tumori renali benigni è aumentata negli ultimi anni. Questa tendenza è stata attribuita all’uso di sistemi d’immagine sempre più sofisticati (ad es. ‘cross-sectional’) e ad approcci chirurgici meno invasivi. Un’ipotesi alternativa invece imputerebbe la maggiore incidenza ai recenti aggiornamenti della classificazione istologica. Per approfondire l’argomento, ricercatori della Washington University, School of Medicine and Barnes Jewish Hospital di St. Louis, hanno riesaminato secondo i criteri OMS 2004 tutte le masse renali recise presso il loro istituto dal 1989 al 2003 e hanno comparato questa classificazione istologica con i criteri precedenti. Gli autori hanno identificato 1101 casi consecutivi di nefrectomia parziale o radicale. Tutte le sezioni sono state riviste da un patologo e riclassificate secondo i criteri OMS 2004. È stata analizzata la percentuale annuale di lesioni benigne, secondo i criteri istologici precedenti e quelli OMS 2004. Delle 1101 masse renali, 132 (12%) e 165 (15%) sono state classificate benigne rispettivamente secondo criteri precedenti e quelli OMS 2004. Lo studio pubblicato nel Journal of Urology (leggi abstract originale) ha evidenziato che i criteri OMS hanno permesso in media la diagnosi di un maggior numero di tumori benigni (per anno) rispetto a quelli valutati con criteri precedenti (p = 0.004). La regressione lineare ha mostrato un simile e costante incremento del numero di masse tumorali benigne (per anno) dello 0.69% (OMS 2004) e dello 1.22% (precedenti) durante il periodo in osservazione di 14 anni (p = 0.33). Tutte le masse riclassificate come benigne erano oncocitomi (33). In conclusione, l’avanzamento dei criteri OMS 2004 contribuirebbe all’aumento del numero di diagnosi di lesioni renali benigne, specialmente di oncocitoma. Le modifiche apportate alla classificazione istologica però non spiegano interamente la crescita. Altri fattori non ancora identificati, infatti, potrebbero contribuire a questo incremento.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 2 – Febbraio 2010
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