VENETO LANCIA INDAGINE SU QUALITA’ SERVIZI SALUTE CITTADINI
Dopo il successo conseguito con l’indagine sulla qualità percepita dai pazienti dimessi dagli ospedali, la Regione Veneto, attraverso l’Agenzia Regionale Socio Sanitaria, lancia una nuova iniziativa per conoscere il punto di vista dei cittadini sulla qualità dei servizi sanitari ricevuti, rivolta in questo caso ai servizi territoriali, ed in particolare a quelli erogati dai medici di medicina generale e dalla guardia medica. Si tratta di una prima fase sperimentale a cui hanno aderito volontariamente le Ulss n. 4 Alto Vicentino, 9 di Treviso, 13 di Mirano, 16 di Padova, 19 di Adria, 20 di Verona e 21 di Legnago. Circa 7.000 cittadini riceveranno in questi giorni un questionario, composto da 77 domande sul loro rapporto con il medico di famiglia e con la guardia medica che, una volta redatto in forma rigorosamente anonima, dovrà essere rispedito all’ARSS utilizzando una busta preaffrancata. “La qualità percepita – ha spiegato l’Assessore veneto alla Sanità Sandro Sandri – è per noi fondamentale perché, per definire azioni e scelte di miglioramento del servizio sanitario regionale, non c’e’ indicatore più appropriato del giudizio dei cittadini. Come abbiamo fatto tesoro di quanto emerso dall’indagine sugli ospedali, altrettanto faremo con gli esiti di questa nuova indagine”. “Si tratta di un lavoro di grande valore sociale – ha evidenziato il Direttore dell’ARSS Antonio Compostella – indispensabile per le Direzioni delle Aziende sanitarie per migliorare il servizio proprio là dove richiesto dai pazienti”. A tal proposito, Compostella ha sottolineato con soddisfazione il fatto che “le Aziende Sanitarie che hanno preso parte all’indagine sui pazienti ricoverati hanno già fatto tesoro delle indicazioni ottenute e si sono attivate per far fronte alle criticità espresse dalla gente”. “L’indagine sulla qualità come viene percepita dal cittadino che utilizza i servizi e’ un progetto unico nel suo genere – ha affermato Sandri – che l’ARSS sta portando avanti con metodologie moderne e validate, utilizzando il metodo del Picker Institute Europe, messo a punto in Inghilterra per garantire il maggior livello possibile di obiettività degli esiti, opportunamente adattato al contesto del Veneto con il coinvolgimento diretto degli assistiti e di tutti i soggetti associativi interessati a livello regionale, come associazioni di cittadini, rappresentanti dei medici di famiglia, programmatori sanitari regionali, Uffici Relazioni con il Pubblico e Servizi Qualità delle Aziende Sanitarie, Università, Società Scientifiche, Istituti di Ricerca”. Esperti del Picker Institute Europe garantiranno il supporto tecnico in tutte le fasi dell’indagine. “Dopo quella sui pazienti ricoverati in ospedale, – ha aggiunto Compostella – questa indagine rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso più lungo ed articolato, intrapreso dall’ARSS con la finalità di valorizzare e facilitare la partecipazione dei cittadini alla realizzazione di un sistema socio sanitario regionale di qualità, riconoscendo loro un ruolo di attori a pieno titolo che intervengono in prima persona attraverso le loro valutazioni e segnalazioni. Obiettivo generale del progetto complessivo dell’ARSS – ha concluso Compostella – è la definizione e l’attivazione di un sistema regionale integrato per lo sviluppo e lo studio della qualità dal punto di vista del cittadino utente, attraverso l’integrazione di differenti approcci metodologici validati scientificamente”.