Se l’orologio biologico è alterato cresce la predisposizione all’ipertensione e ai disturbi cardiaci: è quanto emerge dallo studio pubblicato su Nature Medicine da ricercatori giapponesi della Kyoto University.
Gli studiosi hanno osservato che i topi con un ritmo circadiano anormale correvano un rischio maggiore di sviluppare ipertensione a causa dell’elevata presenza dell’ormone aldosterone. ”Lo studio – spiega Hitoshi Okamura, docente della Kyoto University – è in linea con precedenti rilevazioni secondo cui chi per lavoro ha orari sregolati, come gli equipaggi degli aerei, corre un rischio maggiore di sviluppare problemi cardiovascolari. La scoperta potrebbe consentire la sperimentazione di nuovi trattamenti contro l’ipertensione”.
Asca
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