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3 Dicembre 2009

INIBIZIONE DELLA TUMORIGENESI CON MICRORNA

Il miR-122 viene normalmente espresso nelle cellule epatiche normali ma l’espressione viene soppressa in quelle di carcinoma epatico. Il trattamento con miR-122 in combinazione con sorafenib potrebbe rappresentare un regime terapeutico promettente

I microRNA (miR) modulano l’espressione genica e ogni miRNA regola, in media, 200 differenti geni umani. Il miR-122, caratteristico delle cellule epatiche, appare soppresso nei carcinomi epatici primari. L’ibridizzazione in situ ha dimostrato che miR-122 viene espresso abbondantemente negli epatociti, mentre è difficilmente evidenziabile nei carcinomi epatici primari. L’espressione ectopica di miR-122 in cellule HepG2, Hep3B e SK-Hep-1, che non lo esprimono, contrasta le loro proprietà tumorigene in termini di crescita, potenziale di replicazione, sopravvivenza clonale, crescita ancoraggio-indipendente, migrazione, invasione e formazione del tumore in topi nudi. Inoltre, le cellule di carcinoma epatico che esprimono miR-122 mantengono il fenotipo epiteliale che correla con l’espressione di vimentina ridotta. ADAM10 (distintegrina A e metalloproteasi 10), SRF (serum response factor) e il recettore del fattore Igf1 (Igf1R), che promuovono la tumorigenesi, sono stati confermati target di miR-122, dal quale vengono repressi. Al contrario, la deplezione di miR-122 endogeno in cellule Huh-7 favorisce le proprietà tumorigene attraverso una sovra-regolazione di questi target. L’espressione di SRF o Igf1R contrasta parzialmente la funzione oncosoppressoria di miR-122. Inoltre, miR-122 riduce le caratteristiche angiogeniche delle cellule epiteliali in vitro. ADAM10, SRF e Igf1R sono sovra-espressi nel carcinoma epatico primario, rispetto al tessuto epatico normale e studi di ‘co-labeling’ hanno dimostrato l’esclusiva localizzazione di miR-122 nel tessuto epatico benigno, mentre SRF viene espresso in modo prevalente nel carcinoma epatico. Molto importante è anche l’osservazione che la crescita e la sopravvivenza clonogenica delle cellule di carcinoma epatico che esprimono miR-122 siano significativamente ridotte dal trattamento con sorafenib, un inibitore multichinasico attivo sul carcinoma epatico. I risultati dello studio, pubblicato nella rivista Journal of Biological Chemistry (leggi abstract originale) da ricercatori statunitensi, indicano che la perdita di miR-122 multifunzionale contribuisce all’espressione del fenotipo cellulare di carcinoma epatico e miR-122 (‘mimetic’) da solo o in combinazione con farmaci antitumorali potrebbe rappresentare un promettente regime terapeutico contro il carcinoma epatico.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2009
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