OMS, 12 MLN MORTI PER CANCRO NEL 2030 DI CUI 9 MLN IN PAESI POVERI
Nel 2030 il cancro sarà il primo killer nel mondo, con circa 12 milioni di vittime in tutto il pianeta di cui quasi 9 milioni solo nei Paesi poveri. A lanciare l’allarme è Ala Alwin, assistente del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, intervenuto al terzo Congresso mondiale per il controllo del cancro (Iccc-3) che si è svolto a Cernobbio. Un evento organizzato dalla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, in collaborazione con l’Associazione canadese International Cancer Control. Nei Paesi in via di sviluppo – spiega Alwin – le morti per cancro passeranno da 5,5 milioni nel 2005 a 6,7 milioni nel 2015 e a 8,9 milioni nel 2030, mentre nei Paesi sviluppati i decessi oncologici saliranno dal 2005 al 2030 da 2,1 a 2,5 milioni. Fra 20 anni i tumori saranno la prima causa di morte – prevede – seguiti da malattie ischemiche e infarto. E se nei Paesi in via di sviluppo aumenteranno i decessi legati a tutti i tipi di cancro, ma soprattutto ai tumori a polmoni, stomaco e fegato, nelle nazioni più ricche le proiezioni al 2030 evidenziano una mortalità sostanzialmente stabile nelle diverse patologie tumorali, ma con una crescita dei decessi per le neoplasie al colon e un calo significativo per quelle polmonari.