domenica, 3 maggio 2026
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12 Ottobre 2009

STUDIO CONGRESSO USA, RIFORMA FARÀ DIMINUIRE DEFICIT FEDERALE

Il piano di riforma sanitaria presentato dal presidente della commissione Sanità del Senato, Max Baucus, assicurerà l’assistenza a 29 milioni di americani che ora ne sono privi senza però aumentare il deficit federale, anzi favorendo una sua diminuzione. E’ quanto ha stabilito l’analisi fatta dal Congressional Budget Office, l’agenzia di analisi economico finanziaria del Congresso, che stima una spesa di 829 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni, con una riduzione del deficit di 81 miliardi sempre nello stesso periodo e possibili ulteriori tagli negli anni successivi. Lo studio stabilisce anche in questi dieci anni si passerà dall’83% degli americani con copertura sanitaria al 94%: ma 25 milioni di persone, un terzo dei quali immigrati senza documenti, nel 2019 saranno ancora senza assistenza. Lo studio della Cbo è una buona notizia per Barack Obama che ha sempre parlato di una riforma che non aggiunga “un centesimo al deficit”. Ed è un ottimo sostegno allo sforzo di Baucus per portare il suo piano al voto nei prossimi giorni in commissione e poi in aula entro il mese. Il piano è il frutto di un compromesso con chi si oppone, anche tra le fila democratiche, alla creazione di un ente sanitario pubblico, sul modello del Medicare che ora garantisce assistenza agli anziani, che possa fare reale concorrenza ai grandi gruppi assicurativi. Nel testo di Baucus la pubblic option è stata stralciata, prevede l’assicurazione obbligatoria per tutti gli americani ma riduce le multe per chi non rispetta l’obbligo. Nei giorni scorsi i democratici moderati hanno votato con i repubblicani della commissione Finanze del Senato per bocciare un’altra proposta che conteneva la public option. Ma i numeri diffusi da Cbo non sembrano aver impressionato i repubblicani che ritengono che la ‘vera’ proposta di legge sarà poi riscritta in segreto dai leader democratici per armonizzare il testo della commissione Finanze con quello passato alla commissione Sanità a luglio: “la proposta di legge prevede quasi mille miliardi si spesa e lascia 25 milioni di persone senza assicurazione, non mi sembra un gran risultato” ha detto Charles Grassley, capogruppo della minoranza repubblicana alla commissione Finanze. Senza contare che l’eventuale passaggio al Senato di un testo di riforma senza la public option troverebbe i democratici della Camera, che hanno approvato già la riforma con l’opzione pubblica, sul piede di guerra: “Ci sarà una public option nella legge” ha dichiarato la Speaker Nancy Pelosi.
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