L’acido glutammico ed altri aminoacidi contenuti in grande quantità nei vegetali (fagioli, riso, pasta, cereali, soia) piuttosto che nella carne, abbassano la pressione arteriosa specie quella sistolica, da 1,5 fino a 3 mmHg. Considerando che secondo alcuni esperti una riduzione media dei valori della massima di 2 mmHg nella popolazione corrisponderebbe al 6 percento in meno di decessi per infarto e al 4 percento in meno dei decessi dovuti a problemi coronarici, si tratta di un effetto importante. Ricercatori guidati da Jeremiah Stamler del Dipartimento di Medicina Preventiva della Northwestern University di Chicago hanno studiato i dati epidemiologici di circa 4.700 persone tra 40 e 59 anni in Cina, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, ed hanno misurato la pressione 8 volte in 4 visite e registrato l’introito di alcuni aminoacidi, tra cui acido glutammico, prolina, cisteina, fenil-alanina e serina, e nutrienti con la dieta. Hanno osservato che se l’acido glutammico costituiva almeno il 5 percento circa nelle proteine introdotte con la dieta vegetale, la pressione sanguigna era più bassa, il che “può contribuire – dichiarano gli autori – a spiegare la correlazione inversa tra consumo di proteine vegetali e pressione arteriosa. Per tenere sotto controllo la pressione massima è dunque indispensabile non trascurare l’alimentazione”.
Circulation
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- IPERTENSIONE: PIÙ PROTEINE VEGETALI NELLA DIETA ABBASSANO LA SISTOLICA