lunedì, 4 maggio 2026
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8 Giugno 2009

CHIRURGIA NEPHRON-SPARING NEL CARCINOMA RENALE T1B

Le cartelle cliniche di 67 pazienti consecutivi sottoposti a chirurgia nephron-sparing per carcinoma renale di 4-7 cm presso l’ospedale di Lovanio in Belgio sono state riviste retrospetticamente. I dati raccolti comprendevano le indicazioni per la procedura chirurgica, le caratteristiche del tumore, le complicanze, le variazioni dei livelli serici di creatinina, il tempo alla recidiva e il tempo al decesso. Le percentuali di sopravvivenza libera da progressione clinica (SSPC), di sopravvivenza globale (SG) e di quella cancro-specifica (SCS) sono state valutate statisticamente. L’età media dei pazienti era 62 anni. Le indicazioni chirurgiche erano assolute per 26 pazienti (39%), relative per 11 (16%) ed elettive per 30 (45%). Due pazienti (3%) hanno richiesto embolizzazione post-operatoria, ma nessuno ha sviluppato fistola urinaria. Quattro pazienti (6%) avevano margini di resezione positivi, ma nessuno ha sviluppato recidiva. Dopo un follow-up mediano di 40.1 mesi (range: 1-98.3), 10 pazienti sono deceduti (15%), di questi solo una morte è stata correlata alla procedura chirurgica nephron-sparing (shock post-operatorio ipovolemico). Sette pazienti (10%) hanno sviluppato recidiva, ma tutti erano sopravviventi all’ultimo follow-up, 3 pazienti (4%) avevano recidiva locale e 4 (6%) metastasi loco-regionale o distante. Le percentuali di sopravvivenza a 5 anni stimate per SSPC, SG e SCS erano rispettivamente 84%, 99% e 72%. Sette pazienti (10%) hanno sviluppato insufficienza renale de novo. Indicazioni elettive e relative non erano associate ad alterazioni significative del livello serico di creatinina (p = 0.22 e 0.10, rispettivamente), mentre in termini assoluti la differenza era statisticamente significativa (p = 0.005). Lo studio, pubblicato nella rivista British Journal of Urology International (leggi abstract originale), pur presentando limitazioni in quanto non controllato, retrospettico e con follow-up a medio termine, ha dimostrato l’elevata applicabilità e la buona SCS con la procedura nephron-sparing del carcinoma renale T1b. Il controllo locale è stato ottenuto nella maggior parte dei pazienti, con preservazione della funzione renale in quelli con indicazioni elettive. Le indicazioni assolute sono correlate significativamente alla perdita della funzione renale.
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