venerdì, 24 aprile 2026
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11 Dicembre 2002

L’EPIDEMIOLOGIA DELLA MENOPAUSA

La tendenza demografica mondiale verso una popolazione anziana è un fenomeno relativamente recente. Nel 1950, gli ultrasessantenni costituivano il 60% della popolazione nei paesi sviluppati ed il 40% in quelli in via di sviluppo; entro il 2025, questo segmento di popolazione sarà inferiore al 30% nei paesi sviluppati e superiore al 70% in quelli in via di sviluppo.
Nel 1900, l’aspettativa di vita negli Stati Uniti era di 49 anni; alla fine del 1991, l’aspettativa media di vita era salita a 79 anni per le donne e 72 per gli uomini. Entro il 2030 la popolazione anziana negli USA costituirà circa il 17% della popolazione totale.
Nei paesi occidentali, le donne possono contare su un’aspettativa di vita di circa 80 anni: ne consegue che una donna che entra in menopausa ha di fronte a sé circa il 40% della propria vita da trascorrere in menopausa.
A dispetto della maggiore longevità, però, fra le donne anziane si riscontra un’incidenza significativamente superiore di malattie debilitanti, come fratture da osteoporosi, artrite reumatoide e osteoartrosi, ictus, incontinenza urinaria, depressione e cancro, rispetto agli uomini di pari età.
Gli operatori sanitari dovranno, nei prossimi anni, quindi, avere una vasta conoscenza delle condizioni di salute delle donne in postmenopausa per poter stabilire e attuare efficaci programmi di prevenzione e trattamento dell’ampia gamma di condizioni di salute esistenti nell’ambito della popolazione di donne anziane.
Le malattie cardiovascolari e quelle osteoarticolari sono le cause più frequenti di morbilità delle donne in postmenopausa. Le prime si manifestano, rispetto all’uomo, con uno sfasamento di circa 10 anni. Fino ai 50 anni, infatti, la donna gode del privilegio biologico rappresentato dalla produzione endogena di estrogeni da parte dell’ovaio. Passati i 50 anni, ogni donna nel nostro Paese, secondo recente statistica, ha il 46% di probabilità di ammalarsi di malattie cardio-vascolari, il 20% di probabilità di ictus cerebrale, il 15% di incorrere in frattura del femore ed il 25% di frattura vertebrale, il 10% di ammalarsi di carcinoma mammario, il 3% di contrarre un carcinoma dell’endometrio. In questa particolare stagione della vita femminile vengono da sempre riferiti una molteplicità di sintomi oggettivi e soggettivi. Le seconde colpiscono il 60% delle utrasessantenni.
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