domenica, 3 maggio 2026
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30 Marzo 2009

COMBINAZIONE DI TRE FARMACI NEL TRATTAMENTO DEL TUMORE ALLA LARINGE

La preservazione della laringe potrebbe essere ottenuta in una più elevata percentuale di pazienti con carcinoma localmente avanzato della laringe e dell’ipofaringe attraverso la chemioterapia di induzione attuata con la combinazione di docetaxel (T) a cisplatino e 5-fluorouracile (PF), associata ad una migliore risposta globale rispetto al trattamento standard con PF. Al momento l’alternativa alla laringectomia radicale dopo trattamento con PF è la radioterapia, limitata ai pazienti che rispondono alla chemioterapia. I dati dello studio, pubblicato nel Journal of the National Cancer Institute (leggi abstract originale), suggeriscono che l’aggiunta di T possa effettivamente aumentare l’efficacia del regime PF in termini di conservazione della laringe. I 213 pazienti affetti da cancro della laringe e ipofaringe, segnalati per la laringectomia radicale, sono stati randomizzati in uno studio controllato presso vari centri francesi a ricevere tre cicli di TPF o PF. Quelli che hanno risposto inizialmente alla chemioterapia hanno ricevuto radioterapia con o senza chemioterapia. Quelli, invece, che non hanno risposto al trattamento sono stati sottoposti all’intervento radicale, seguito dalla radioterapia con o senza addizionale chemioterapia. L’endpoint primario era la percentuale di pazienti con conservazione della laringe a 3 anni e gli endpoint secondari includevano tossicità acuta e risposta globale. Tutti i test statistici erano a due code. Le caratteristiche iniziali dei pazienti e della malattia erano ben bilanciate tra i due gruppi di trattamento (TPF, n = 110, e PF, n = 103). Ad un follow-up mediano di 36 mesi, il tasso di conservazione della laringe a 3 anni era del 70.3% con PTF e del 57.7% con PF (differenza = 12.8%; p = 0.03). I pazienti in trattamento con TPF hanno mostrato più frequentemente alopecia di grado 2, neutropenia di grado 4 e febbrile, mentre in quelli trattati con PF erano più frequenti stomatite di grado 3 e 4, trombocitopenia ed elevazione della creatinina di grado 4. La risposta globale è stata dell’80% nel gruppo con TPF e del 59.2% in quello con PF (differenza = 20.8%; p = 0.002).
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