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9 Febbraio 2009

FUMO: UCCIDE 80 MILA ITALIANI L’ANNO, AL VIA CAMPAGNA MINISTERO WELFARE

Il fumo uccide 80 mila italiani l’anno, vittime spesso ancora giovani, visto che un quarto delle morti riguarda persone fra i 35 e i 65 anni. E il problema non riguarda solo i fumatori dal momento che sono mille l’anno le vittime del fumo passivo. Contro questa ‘strage’ evitabile è partita la nuova campagna antifumo del ministero del Welfare, con uno spot su tv e schermi cinematografici – e in una fase successiva l’iniziativa riguarderà anche la carta stampata – rivolto, in particolare a fumatori abituali e giovani. La campagna e’ stata presentata a Roma dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti e dal sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che ha ricordato i numeri del problema: ”Venti sigarette al giorno – ha detto Fazio – riducono la vita media di circa 5 anni se si comincia a fumare a 20 anni. Ciò vuol dire che si perde un giorno di vita per ogni 10 giorni di fumo”. Per questo Fazio ha sottolineato che e’ necessario mantenere alta la guardia contro il fumo anche con campagne di informazione e sensibilizzazione. Gli interventi antifumo, secondo il sottosegretario alla Salute ”funzionano. Basti pensare che le vendite di sigarette si sono molto ridotte con l’introduzione della legge Sirchia. In generale, infatti, dal 2004 ad oggi la vendita è calata del 7% nel nostro Paese”. Promettenti gli effetti della Legge Sirchia in termini di salute, “seppure i dati, in questo caso, sono ancora da definire scientificamente”, ha ricordato Fazio. Diversi studi, ad esempio, confermano l’efficacia dei divieti di fumo sulla riduzione dei ricoveri ospedalieri per infarto acuto del miocardio. Mentre per quanto riguarda i benefici delle norme anti-sigaretta sulla riduzione dei tumori “è necessario più tempo perché ci siano dati scientifici precisi, vista la natura della malattia”. Sappiamo però che le sigarette sono causa, ha spiegato in sintesi il sottosegretario, non solo del cancro ai polmoni ma di molte altre neoplasie. “Una politica efficace di prevenzione – ha aggiunto Fazio – richiede un lavoro di informazione e sensibilizzazione costante”. Da qui la necessità della campagna “il fumo ti uccide: difenditi”, sulla quale è stato già investito un milione e mezzo di euro, spesi complessivamente per la prima fase dell’iniziativa che prevede la diffusione di uno spot in tv e nei cinema dall’8 febbraio. Protagonista dello spot, presentato in anteprima alla stampa, Renato Pozzetto che, nelle immagini, estrae da un pacchetto una sigaretta alla volta, citando i gravi rischi legati al fumo (dall’infarto al cancro ai polmoni). Poi si getta ogni ‘bionda’ alle spalle dicendo ‘ta..ac’. Infine un messaggio contro il fumo passivo attraverso il volto e le parole di una bambina. “Il tentativo – ha spiegato l’attore – è dare un consiglio importante con un sorriso. Senza prediche, ma ricordando che si corrono rischi seri. Spero che questo ‘ta..ac’ entri nelle orecchie e si fissi nella memoria, in modo che un giorno basterà dire ”ta..ac” a chi vuole accendere una sigaretta, per ricordare i rischi del fumo”.
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