venerdì, 17 aprile 2026
Medinews
16 Giugno 2022

TUMORE DEL RENE: OGNI ANNO IN ITALIA SCOPERTI PER “CASO” 8.100 NUOVI CASI “GRAZIE ALLE NUOVE TERAPIE MIGLIORANO SOPRAVVIVENZA E QUALITA’ DI VITA”

Sette malati su 10 riescono a sconfiggere il cancro anche grazie a cure più personalizzate rispetto al passato. Tonia Cinquegrana (Presidente ANTURE): “Bisogna incentivare il dialogo tra i pazienti e gli specialisti che possono selezionare insieme il trattamento e limitare l’impatto degli effetti collaterali”

Roma, 16 giugno 2022
– In Italia oltre 144mila uomini e donne vivono con una diagnosi di carcinoma renale. Si calcola che ogni anno i nuovi casi ammontino a 13.500 e i più colpiti risultano gli uomini (9.000 mentre le donne sono 4.500). Sette pazienti su dieci sono vivi a cinque anni dalla diagnosi e possono essere considerati guariti. Preoccupa però la casualità legata all’individuazione della patologia oncologica. Il 60% dei casi (8.100 ogni anno) viene scoperto durante esami medici svolti per altri problemi di salute. Infatti, il 55% dei carcinomi si presenta alla diagnosi confinato solo al rene mentre fino nel 30% dei casi ha già sviluppato metastasi. Sono questi alcuni dati che descrivono una neoplasia ancora poco nota in tutto il pianeta. Per sensibilizzare l’attenzione di pazienti, caregiver, istituzioni, personale medico-sanitario e cittadini si celebra oggi la Giornata Mondiale contro il Tumore del Rene. L’evento viene promosso dall’International Kidney Cancer Coalition (IKCC), rete internazionale e indipendente di associazioni di pazienti provenienti da quasi 45 Paesi diversi. Il titolo della Giornata quest’anno è “We need to talk about treatment options”, ovvero “Abbiamo bisogno di parlare delle opzioni di trattamento”.

“Negli ultimi anni è stata ampliata e perfezionata la gamma di cure disponibili – afferma Tonia Cinquegrana, Presidente e una delle fondatrici di ANTURE, Associazione Nazionale tumore del rene che oggi ha organizzato una conferenza stampa virtuale, grazie al sostegno non condizionato di Ipsen S.p.A. -. Tutti i dati dimostrano chiaramente un continuo miglioramento dei tassi di sopravvivenza in Italia, fin dall’inizio degli anni 90. Abbiamo però ancora tante sfide da affrontare per incrementare le chances dei pazienti a cominciare dal numero di diagnosi precoci che deve essere incrementato. Vi è poi un problema di qualità di vita, durante e dopo le cure, che deve essere sempre garantita. A seconda della tipologia di tumore, del suo stadio e delle priorità del malato ci sono diverse opzioni di trattamento. Diversi studi scientifici hanno dimostrano che i risultati migliori si ottengono quando i pazienti e i medici prendono insieme le decisioni terapeutiche. Uno degli obiettivi dell’edizione di quest’anno della Giornata Mondiale è proprio quello favorire il dialogo tra gli specialisti e i malati. Verrà perciò distribuito materiale informativo a riguardo. Vogliamo poi in questa occasione sottolineare l’importanza dei test genomici anche in questa neoplasia. Devono essere resi disponibili a tutti i pazienti che ne hanno necessità sull’intera penisola. Un altro aspetto su quale dobbiamo lavorare, insieme ai medici, è la maggiore promozione di nuovi trial clinici”. Secondo un recente sondaggio mondiale dell’IKCC l’89% dei pazienti con tumore del rene prenderebbe in considerazione l’idea di far parte di una sperimentazione clinica. Tuttavia, a meno della metà viene fatta questa richiesta. “Gli studi clinici sono fondamentali per aumentare le nostre conoscenze sul cancro e al tempo stesso possono fornire ai malati l’accesso a trattamenti innovativi – aggiunge il prof.  Giuseppe Procopio, Direttore dell’Oncologia ASST di Cremona -. Per questo duplice obiettivo la ricerca è fondamentale e deve essere sempre promossa. Ci ha permesso di ottenere risultati straordinari soprattutto per quanto riguarda la personalizzazione delle terapie. L’incremento della sopravvivenza è dovuto all’introduzione delle terapie target innovative che, nell’ultimo decennio, ci ha permesso di contrastare anche i casi in fase avanzata della malattia”. “Nel tumore renale la chemioterapia e la radioterapia sono risultate da sempre poco efficaci e il loro utilizzo è scarso – aggiunge il prof. Sergio Bracarda, Presidente Incoming della SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica -. L’introduzione dei farmaci biologici prima e poi di quelli immunoterapici ha rivoluzionato la pratica clinica nonché restituito speranza a milioni di uomini e donne in tutto il mondo. I notevoli risultati positivi in termini di efficacia sono però accompagnati anche da alcuni effetti collaterali temporanei. I più frequenti sono debolezza, stanchezza, nausea, vomito, perdita appetito, anemia e alterazioni cutanee. Potenziare il dialogo tra specialista e paziente può anche favorire anche una migliore gestione di queste controindicazioni”. “Il carcinoma renale non può più essere sottovalutato – conclude Camillo Porta, Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università Aldo Moro di Bari e Direttore della Divisione di Oncologia Medica del Policlinico di Bari -. Come per altre neoplasie non è possibile avviare campagne di screening su fasce, più o meno ampie, della popolazione. Resta perciò un’altra preziosa arma nelle nostre mani che è la prevenzione primaria e quindi gli stili di vita sani. Sono documentati da molte ricerche i collegamenti tra la malattia e alcune abitudini scorrette come il fumo di sigaretta, l’obesità o l’eccesso di peso o l’abuso di alcol oltre che con patologie molto diffuse come l’ipertensione arteriosa o la malattia cistica renale”.

ANTURE per continuare a sensibilizzare la popolazione sul tumore del rene ha realizzato una serie di video con le testimonianze dirette dei pazienti (https://www.youtube.com/watch?v=-4SEMRVjBRQ).

 

TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.