sabato, 2 maggio 2026
Medinews
15 Ottobre 2008

ORMONO-SENSIBILITÀ DEL CARCINOMA EPATOCELLULARE UMANO

Prima dei risultati positivi ottenuti con il sorafenib, inibitore multitarget della tirosin-chinasi, non esisteva trattamento sistemico standard per i pazienti affetti da carcinoma epatocelllulare (HCC) allo stadio avanzato. Anche se recettori per gli ormoni sessuali sono stati rilevati in biopsie di HCC, la rassegna, preparata da ricercatori italiani e pubblicata nel World Journal of Gastroenterology (per visualizzare l’abstract in inglese clicca qui), indica che i diversi tentativi di trattamento con inibitori specifici hanno fallito. Dati preclinici ed epidemiologici che indicavano una relazione tra ormoni sessuali e tumorigenesi dell’HCC hanno condotto allo svolgimento di studi randomizzati controllati che hanno testato l’efficacia del trattamento sistemico con tamoxifene, un anti-estrogeno. La maggior parte di questi studi clinici non hanno dimostrato alcun miglioramento della sopravvivenza e anche la recente rassegna della Cochrane ha prodotto risultati sfavorevoli, ponendo in dubbio l’importanza della via mediata dal recettore degli estrogeni nell’HCC, anche se i risultati negativi potrebbero essere dovuti ad una inappropriata selezione dei pazienti. Sfortunatamente, l’espressione dei recettori per gli ormoni sessuali e l’interazione tra questa espressione e l’efficacia del tamoxifene non sono state studiate adeguatamente. In alternativa, i risultati negativi potrebbero essere spiegati dal fatto che il tamoxifene possa agire attraverso una via indipendente dal recettore per gli estrogeni, e in tal caso sarebbero necessarie dosi superiori a quelle somministrate, ma anche in questo caso un trial clinico randomizzato controllato condotto in Asia per valutare l’effetto dose-risposta è risultato completamente negativo. Risultati preliminari interessanti sono stati ottenuti quando il trattamento ormonale, con tamoxifene o megestrol, è stato selezionato in base all’espressione di recettori wild-type o varianti, rispettivamente, ma nessun ampio trial controllato è stato condotto per confermare questa strategia terapeutica. Risultati negativi sono stati ottenuti anche con la terapia anti-androgenica. Gli autori concludono quindi che non esiste alcuna evidenza di ormono-sensibilità nell’HCC e quindi le terapie ormonali non dovrebbero essere considerate tra le opzioni terapeutiche.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.