Polypharmacy is an important issue in the care of older patients with cancer, as it increases the risk of unfavorable outcomes. We estimated the prevalence of polypharmacy, potentially inappropriate medication (PIM) use, and drug–drug interactions (DDIs) in older patients with cancer in Korea and their associations with clinical outcomes. This was a secondary analysis of a prospective observational study of geriatric patients with cancer undergoing first‐line palliative … (leggi tutto)
In una popolazione di pazienti oncologici mediamente sempre più anziana, la prevalenza di patologie concomitanti e di polifarmacoterapia è tutt’altro che trascurabile.L’analisi condotta su 301 pazienti coreani candidati a ricevere un trattamento chemioterapico di prima linea per una neoplasia in stadio avanzato documenta un numero medio pari a 4,7 farmaci al giorno, con il 45% dei pazienti che assumeva oltre 5 farmaci quotidianamente, e l’8,6% che ne assumeva oltre 10. Con questi numeri, il rischio di errori nella somministrazione, nonché il rischio di assunzione di terapie potenzialmente inappropriate e il rischio di interazioni farmacologiche è evidententemente non trascurabile.
Secondo i criteri di Beers adottati dell’American Geriatrics Society, una percentuale elevata dei farmaci assunti (45,5%) poteva essere classificata come potenzialmente inappropriata, e quasi un terzo dei pazienti era a rischio di interazioni tra farmaci clinicamente significative. Il problema sottolineato dalla pubblicazione coreana è comune alla popolazione di pazienti anziani trattati in altre realtà, ed è probabile che una accurata ricognizione e riconciliazione delle terapie assunte consentirebbe di ridurre significativamente il numero dei farmaci, riducendo i relativi rischi.