To compare clinical outcomes for stage IIIC and IV ovarian cancer patients receiving neoadjuvant chemotherapy and interval cytoreductive surgery followed by up to three versus more cycles of post-operative chemotherapy. We conducted a multi-institution retrospective cohort study of patients treated from January 2005 to February 2016 with neoadjuvant platinum-based therapy followed by interval surgery and post-operative chemotherapy. The following were exclusion … (leggi tutto)
Lo studio riaffronta l’annoso problema del numero totale di cicli nel trattamento di prima linea del tumore ovarico e confronta retrospettivamente 100 pazienti che hanno ricevuto 3 o più di 3 cicli dopo la chirurgia di intervallo (che normalmente segue 3 cicli di chemioterapia neoadiuvante a base di platino).Lo studio riporta chiaramente come non ci sia nessun beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione e sopravvivenza globale nelle pazienti che hanno ricevuto più di 3 cicli di chemioterapia dopo la chirurgia di intervallo. Dallo studio non emerge un significativo aumento della tossicità, ma temo questo sia legato al modo con cui la tossicità sia stata raccolta in uno studio retrospettivo. Non è la prima evidenza che proseguire la chemioterapia per più di 6 cicli totali nel trattamento di prima linea non si accompagni ad un aumento della sopravvivenza ma solo della tossicità.