Androgen receptor splice variant 7 (AR-V7) results in a truncated receptor, which leads to ligand-independent constitutive activation that is not inhibited by anti-androgen therapies, including abiraterone or enzalutamide. Given that previous reports suggested that circulating tumor cell (CTC) AR-V7 detection is a poor prognostic indicator for the clinical efficacy of secondary hormone therapies, we conducted a prospective multicenter validation study. PROPHECY … (leggi tutto)
Dopo il grande interesse suscitato dallo studio pubblicato su New England Journal of Medicine da Antonarakis nel 2014, il ruolo prognostico delle varianti di splicing del recettore androgenico è stato ampiamente studiato con risultati contrastanti.Lo studio PROPHECY è il primo studio multicentrico prospettico volto a definire il ruolo prognostico della variante di splicing del recettore androgenico ARV-7 (determinato sulle cellule tumorali circolanti) in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS) radiologica o clinica in pazienti trattati con terapie ormonali di nuova generazione. Lo studio ha incluso 118 pazienti affetti da carcinoma prostatico resistente alla castrazione metastatico trattati con abiraterone o enzalutamide. L’identificazione di ARV7 sulle CTC è risultata essere un fattore prognostico negativo sia in termini di PFS che di sopravvivenza globale, indipendentemente dal numero di cellule tumorali circolanti e corretta per altri fattori di rischio.
Complessivamente lo studio conferma i risultati dello studio di Antonarakis e suggerisce come la variante di splicing ARV-7 debba essere ulteriormente indagata come fattore predittivo di risposta ad abiraterone ed enzalutamide affinchè possa in futuro essere utilizzata nella selezione dei pazienti da avviare a terapie ormonali di nuova generazione.