domenica, 3 maggio 2026
Medinews
3 Novembre 2017

Cancer incidence and mortality among young adults aged 20–39 years worldwide in 2012: a population-based study

To date, the burden of cancer among young adults has rarely been studied in depth. Our aim was to describe the scale and profile of cancer incidence and mortality worldwide among 20–39 year-olds, highlighting major patterns by age, sex, development level, and geographical region. We did a population-based study to quantify the burden of young adult cancers worldwide. We defined young adult cancers as those occurring between the ages of 20 and 39 years because … (leggi tutto)

L’invecchiamento della popolazione, particolarmente evidente nei Paesi occidentali, porta spesso a sottolineare l’incremento del numero assoluto dei pazienti oncologici anziani, ma dal punto di vista epidemiologico i pazienti oncologici giovani meritano la massima attenzione. L’analisi pubblicata su Lancet Oncology fotografa i tumori diagnosticati, nel mondo, nei soggetti tra 20 e 39 anni. I numeri fanno riflettere: nel 2012, si è registrato nel mondo quasi un milione di nuovi casi di tumore in questa fascia di età, con un numero di morti superiore a 350.000. Si tratta di numeri molto rilevanti, se solo pensiamo all’impatto in termini di anni di vita persi a causa di queste morti, nonché all’impatto della diagnosi e del trattamento in soggetti colpiti dal tumore in un’età così cruciale per il completamento degli studi, l’attività lavorativa, la formazione di una famiglia, la frequente presenza di figli piccoli. Gli autori sottolineano che i numeri risultano particolarmente elevati nelle donne, dal momento che i tumori più frequenti sono il tumore della mammella, il tumore della cervice, il tumore della tiroide, le leucemie e il tumore del colon-retto. Come prevedibile, la fotografia mondiale descrive una netta eterogeneità tra varie realtà economiche e geografiche, con un’incidenza complessiva di tumori maggiore nei soggetti giovani dei Paesi economicamente più sviluppati, ma con una mortalità “ribaltata” e maggiore nei Paesi a basso sviluppo economico. Questi dati devono rappresentare il punto di partenza per numerose importanti riflessioni sui fattori di rischio, sulla rilevanza della prevenzione primaria e secondaria, sulla disparità di accesso ai trattamenti efficaci.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.