lunedì, 4 maggio 2026
Medinews
6 Ottobre 2017

First-line pembrolizumab in cisplatin-ineligible patients with locally advanced and unresectable or metastatic urothelial cancer (KEYNOTE-052): a multicentre, single-arm, phase 2 study

More than half of all patients with advanced urothelial cancer cannot receive standard, first-line cisplatin-based chemotherapy because of renal dysfunction, poor performance status, or other comorbidities. We assessed the activity and safety of first-line pembrolizumab in cisplatin-ineligible patients with locally advanced and unresectable or metastatic urothelial cancer. In this multicentre, single-arm, phase 2 study (KEYNOTE-052), cisplatin-ineligible patients with advanced … (leggi tutto)

Nello studio multicentrico di fase II a singolo braccio KEYNOTE-052, 370 pazienti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato, non-resecabile o metastatico, non eligibili a trattamento con cisplatino, sono stati sottoposti a trattamento con pembrolizumab al dosaggio di 200 mg e.v. ogni 3 settimane. Il tasso di risposte obiettive è stato del 24%. La maggior espressione di PD-L1 è risultata essere associata ad una miglior risposta al trattamento con un tasso di risposte obiettive del 38% nei pazienti con espressione di PD-L1 in almeno il 10% delle cellule tumorali. Gli eventi avversi di grado 3-4 più frequenti sono stati la fatigue (2%), l’incremento dei livelli sierici di fosfatasi alcalina (1%), le coliti (1%) e la debolezza muscolare (1%). Il pembrolizumab ha pertanto dimostrato una buona attività antitumorale e un buon profilo di sicurezza nel trattamento di prima linea di pazienti affetti da carcinoma uroteliale avanzato non-fit per cisplatino.
Alla luce del fatto che, nella pratica clinica, più della metà dei pazienti non possono essere trattati con cisplatino a causa del non adeguato performance status, clearance della creatinina < 60 ml/min o presenza di comorbilità, quali l’ipoacusia o la neuropatia, vi è la stringente necessità di individuare trattamenti alternativi. I risultati dello studio KEYNOTE-052, pur non modificando l’attuale scenario terapeutico, fanno del pembrolizumab un possibile candidato nel trattamento di prima linea in pazienti non-fit per cisplatino.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.