Mammalian target of rapamycin inhibitors may induce pneumonitis. We analysed the association of pneumonitis with outcomes in everolimus treated metastatic renal cell carcinoma (mRCC) patients. Eighty-five mRCC patients received everolimus at Helsinki University Hospital (cohort A). Computed tomography (CT) verified pneumonitis was correlated with outcome using Kaplan-Meier, Cox regression and logistic regression. An independent cohort of 148 … (leggi tutto)
Un evento avverso, quale la polmonite, potrebbe essere considerato un endpoint surrogato di efficacia di una terapia antitumorale? È questa la domanda a cui questo studio retrospettivo cerca di dare una risposta. Gli autori hanno rilevato come l’incidenza di polmonite in una popolazione trattata presso un centro universitario di Helsinki, specializzato per la gestione ed il trattamento della patologia renale, fosse associata ad un outcome clinico più favorevole in termini di sopravvivenza libera da progressione, beneficio clinico e sopravvivenza globale. Questo dato veniva confermato in un gruppo di controllo trattato presso l’Università di Aarhus. Il messaggio degli autori è che la complicanza respiratoria indotta da everolimus possa essere considerata un fattore predittivo di migliore outcome clinico.