domenica, 3 maggio 2026
Medinews
20 Ottobre 2014

LETTERA APERTA DEGLI ONCOLOGI AL PRESIDENTE MATTEO RENZI:“IL FUMO CAUSA IL 90% DEI DECESSI PER TUMORE AL POLMONE”

I Presidenti dell’AIOM e della Fondazione “Insieme Contro il Cancro”, proff. Stefano Cascinu e Francesco Cognetti, hanno inviato martedì scorso una lettera aperta al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in seguito alla sua visita ai futuri stabilimenti della Philip Morris di Zola Predosa (BO). Gli oncologi ricordano come il fumo rappresenti uno dei maggiori nemici per la salute dell’uomo: le sigarette sono infatti responsabili di oltre 9 decessi su 10 per cancro al polmone.
Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera.

Sig. Presidente,
Le scriviamo in merito alla sua visita al futuro stabilimento della Philip Morris di Zola Predosa, dello scorso venerdì 10 ottobre. Come oncologi e uomini di scienza abbiamo molto apprezzato il Suo discorso sul valore dell’innovazione, unica via per uscire dalla crisi e per provare a costruire il domani di questo Paese. Le scoperte mediche si basano per loro natura sulla ricerca e sull’innovazione, senza le quali non si potrebbero ad esempio sviluppare nuovi farmaci. Ogni giorno dialoghiamo con le aziende farmaceutiche e ci rendiamo conto delle difficoltà per le multinazionali a investire in Italia. Quindi, siamo lieti che venga costruito uno stabilimento in Emilia Romagna, con tutte le positive conseguenze occupazionali che verranno.
Questo, però, non può farci dimenticare che la Philip Morris è una delle principali multinazionali produttrici di sigarette e il fumo rappresenta uno dei più grandi pericoli per la salute dell’uomo, soprattutto per il tumore del polmone. La probabilità di sviluppare la malattia, infatti, è più alta di 14 volte nei tabagisti rispetto ai non fumatori. In Italia, i prodotti a base di tabacco sono responsabili di oltre 9 decessi su 10 per cancro al polmone. A livello mondiale il fumo di sigarette è responsabile di circa un terzo dei tumori, non solo di quelli polmonari. Tralasciando poi gli altri effetti dannosi del fumo sulla salute (malattie respiratorie, cardiovascolari, ecc.). Infine, sono stati espressi da autorevoli organismi nazionali e internazionali (Organizzazione Mondiale di Sanità, Istituto Superiore di Sanità, ecc.) pareri negativi sulla sigaretta elettronica, che verrà prodotta nei nuovi stabilimenti, sull’efficacia a promuovere la disassuefazione al fumo e in particolare sulla sua nocività. Pareri che peraltro in parte non condividiamo.
Siamo quindi Sig. Presidente a proporle una riflessione su una o più campagne di sensibilizzazione sul tema, così come ha recentemente fatto anche la Francia del premier Hollande, che ha stanziato 1,5 miliardi di euro per iniziative sugli stili di vita. Come oncologi siamo sempre pronti ad avviare nuove collaborazioni, ai più alti livelli istituzionali, per far capire alle persone e in particolar modo ai giovani l’importanza di uno stile di vita corretto. Siamo da anni in prima linea su questo fronte. Abbiamo già avviato campagne e progetti di awareness su tutto il territorio nazionale, con feedback eccellenti da tutti i nostri interlocutori: Ministero della Salute, ASL, Regioni, istituti scolastici, altre società scientifiche, ecc. Per esempio abbiamo avviato una campagna, dal titolo “Non fare autogol”, rivolta ai giovani studenti delle scuole superiori su questo tema, progetto che ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri già durante il Governo Monti. E stiamo per avviare la campagna “La lotta al Cancro non ha colore”, rivolta agli immigrati e ad altri strati più disagiati della popolazione italiana, colpiti in larga incidenza da questa malattia anche in forme più avanzate. La campagna è fortemente sostenuta anche dal Presidente della Repubblica. Disponiamo quindi di tutto il know-how necessario per fare la nostra parte. Purtroppo, l’Italia è relegata da anni in fondo alle classifiche sulle iniziative di prevenzione: solo lo 0,5% della spesa sanitaria complessiva viene destinato a questo scopo, contro il 3,2% della Germania o il 4,8% dei Paesi Bassi.
In caso Lei intenda, come Presidenza del Consiglio, aprire una collaborazione con noi, siamo disponibili fin da subito per pianificare nuove campagne mirate sulla lotta al fumo o, più in generale, sulla prevenzione tramite stili di vita corretti. Nell’ambito del semestre europeo a guida italiana, il nostro Paese potrebbe porsi come esempio di innovazione anche sotto questo punto di vista.
Certi di una Sua cortese risposta, Le auguriamo i migliori auguri di buon lavoro
Stefano Cascinu
Presidente AIOM
Francesco Cognetti
Presidente Fondazione “Insieme Contro il Cancro”
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.