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22 Luglio 2014

STUDIO RANDOMIZZATO IN APERTO DI CHEMIOTERAPIA STANDARD NEOADIUVANTE CON PACLITAXEL SEGUITA DA FEC VS COMBINAZIONE DI PACLITAXEL ED EVEROLIMUS SEGUITA DA FEC NELLE DONNE CON TUMORE MAMMARIO TRIPLO-NEGATIVO

L’aggiunta di everolimus a paclitaxel sembra ben tollerata. Everolimus aumenta sinergisticamente la citotossicità indotta dai taxani nelle cellule di tumore mammario, sia in vitro che in vivo, oltre a possedere un’attività antiproliferativa diretta. Ricercatori della University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston e colleghi statunitensi hanno determinato le modificazioni farmacodinamiche e la risposta in seguito ad aggiunta di everolimus alla chemioterapia standard neoadiuvante nel tumore mammario triplo-negativo. Nello studio di fase II, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo), le pazienti con tumore mammario triplo negativo primario sono state randomizzate a T-FEC (paclitaxel 80 mg/m2 per via endovenosa [e.v.] ogni settimana per 12 settimane, seguito da 5-fluorouracile 500 mg/m2, epirubicina 100 mg/m2 e ciclofosfamide 500 mg/m2 ogni 3 settimane per quattro cicli) vs TR-FEC (paclitaxel 80 mg/m2 e.v. ed everolimus 30 mg per os alla settimana per 12 settimane, seguito da FEC). Campioni tumorali sono stati raccolti per valutare le modificazioni molecolari della via PI3K/AKT/mTOR al basale, dopo 48 ore, dopo 12 settimane di trattamento e al momento della procedura chirurgica, con RPPA (reverse phase protein arrays). Endpoint clinici erano il tasso di risposta clinica (RR) a 12 settimane, la risposta patologica completa (pCR) e la tossicità. Nello studio, sono state arruolate 62 pazienti e 50 sono state randomizzate: 27 a T-FEC e 23 a TR-FEC. L’età mediana era 48 anni (range: 31 – 75). Nel braccio randomizzato a TR-FEC è stata osservata una ‘down-regulation’ della via mTOR a 48 ore. La RR a 12 settimane, dopo valutazione ecografica, era 29.6 vs 47.8 (p = 0.075) e la pCR era 25.9 vs 30.4% (p = 0.76), rispettivamente per il braccio T-FEC e TR-FEC. La ‘down-regulation’ della via mTOR a 48 ore invece non correlava con la RR a 12 settimane nel gruppo trattato con TR-FEC (p = 0.58). Le principali tossicità di grado 3 e 4, secondo la classificazione del National Cancer Institute (NCI), includevano anemia, neutropenia, rash cutaneo/desquamazione e vomito in entrambi i bracci. Solo un caso di polmonite di grado 3 è stato osservato nel braccio con TR-FEC e non si è manifestata alcuna stomatite di grado 3 – 4. In conclusione, l’aggiunta di everolimus a paclitaxel è stata ben tollerata. Tuttavia, everolimus ha indotto una ‘down-regulation’ del segnale di mTOR, che misurata a 48 ore non correlava con il tasso di risposta a 12 settimane nel gruppo trattato con TR-FEC.
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