IL TUMORE RETTALE EMVI-POSITIVO IN STADIO II HA ‘OUTCOME’ CLINICI SIMILI ALLA MALATTIA IN STADIO III DOPO CHEMIO-RADIOTERAPIA PRE-OPERATORIA
L’invasione venosa extra-murale (EMVI) sarebbe fattore indipendente di prognosi sfavorevole della sopravvivenza libera da malattia (DFS) nel tumore rettale sia in stadio II che in stadio III. I tumori rettali in stadio II includono un gruppo eterogeneo di tumori ed esiste significativa variabilità nella pratica clinica nei confronti della chemioterapia adiuvante: in questi pazienti, la percezione del beneficio di sopravvivenza con la chemioterapia è < 4%. Tuttavia, negli ultimi anni, la scoperta di nuovi fattori prognostici come l’EMVI suggerisce che ci possa essere una sotto-stratificazione dei tumori in stadio II e, inoltre, i ricercatori del Royal Marsden Hospital di Londra, Croydon University Hospital e Imperial College di Londra pensano di aver probabilmente sotto-stimato il beneficio che la chemioterapia adiuvante offre ai pazienti ad alto rischio. Questo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) ha esaminato gli ‘outcome’ dei pazienti con tumore rettale in stadio II e III per determinare se lo stato EMVI influenzi la DFS. I ricercatori inglesi hanno condotto un’analisi di un database mantenuto prospetticamente relativa ai pazienti che hanno ricevuto diagnosi di tumore rettale tra il 2006 e il 2012. Tutti i pazienti erano stati sottoposti a chirurgia curativa e non avevano evidenza di metastasi alla presentazione. I fattori clinico-patologici sono stati comparati tra lo stadio II e III della malattia. Endpoint primario era la DFS a 3 anni; analisi univariata e multivariata sono state condotte utilizzando modelli di regressione del rischio proporzionale di Cox e sono stati calcolati gli hazard ratio (HR) e gli intervalli di confidenza (IC) al 95%. In totale, nello studio sono stati inclusi 478 pazienti: 233 in stadio II e 245 in stadio III. La prevalenza di EMVI era pari al 34.9%, con 57 pazienti in stadio II (24.5%) e 110 in stadio III (44.9%). In analisi multivariata, solo lo stato EMVI è risultato fattore significativo di DFS. L’HR aggiustato di EMVI, sia da solo che in combinazione con il coinvolgimento linfonodale, era rispettivamente 2.08 (IC 95%: 1.10 – 2.95) e 2.74 (IC 95%: 1.66 – 4.52). In conclusione, l’invasione venosa extra-murale è un fattore prognostico sfavorevole indipendente di sopravvivenza libera da malattia nei pazienti con tumore rettale sia in stadio II che in stadio III. Questi risultati dimostrano, secondo gli autori, che esiste una stratificazione del rischio nell’ambito dello stadio II che influenza la prognosi. Quando si discute dell’uso della chemioterapia adiuvante con i pazienti che presentano tumori EMVI-positivi in stadio II, questi risultati possono fornire evidenza di un aumentato rischio di recidiva a distanza simile a quello osservato nella malattia in stadio III senza invasione venosa.