APPROCCI IMMUNOLOGICI NEL TRATTAMENTO DEL TUMORE MAMMARIO: DISPONIBILI A BREVE?
Nel trattamento del tumore mammario, l’immunoterapia può essere classificata in: a) stimolazione specifica del sistema immunitario attraverso immunizzazione attiva, con vaccini tumorali, oppure b) immunizzazione passiva, con anticorpi tumore-specifici (inclusi gli immuno-modulatori) o terapia cellulare adottiva che inibisce la funzione delle cellule tumorali o le uccide direttamente. Nello studio pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research (leggi abstract), i ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano hanno descritto le conoscenze attuali e le prospettive future dell’immunoterapia nelle pazienti con tumore mammario, includendo il ruolo prognostico dei linfociti infiltranti il tumore, delle firme immunologiche, delle terapie target che modulano il sistema immune e dei vaccini con antigeni tumorali. Nel tumore mammario, l’immunoterapia attiva e la sua implementazione in studi clinici si è dimostrata, negli ultimi decenni, un’esperienza abbastanza frustrante. Il concetto che il sistema immunitario regoli lo sviluppo del cancro sta vivendo un nuovo periodo di interesse. È ormai chiaro che il processo di immuno-sorveglianza del tumore esiste e agisce potenzialmente come soppressore tumorale estrinseco. E anche che il sistema immunitario possa facilitare la progressione del tumore ‘intagliando’ il fenotipo immunogenico tumorale durante il suo sviluppo. L’editing’ immunologico tumorale rappresenta infatti un avanzamento dell’ipotesi di immuno-sorveglianza del cancro e riprende la complessa interazione tra tumore e sistema immunitario in tre azioni: eliminazione, equilibrio e fuga. I principali argomenti nel campo dell’immunologia che meritano risposta sono: che cosa sappiamo noi dell’immunogenicità tumorale e come possiamo migliorare l’immunogenicità tumorale con la terapia? Come possiamo modulare la risposta del sistema immunitario? E, ancora, esiste una qualsiasi firma genica predittiva di risposta agli immuno-modulatori? Il successo delle future strategie immunoterapiche dipenderà dall’identificazione di nuovi antigeni immunogenici che possano servire quali migliori target tumorali di rigetto. Il successo terapeutico dipenderà dunque dallo sviluppo di sistemi ottimali di rilascio dell’antigene e dal chiarimento della conoscenza dell’intero ‘network’ delle vie del segnale immune che regolano le risposte immunitarie nel microambiente tumorale.