INDAGINE ISPE-SANITÀ: SPRECHI, CORRUZIONE E INEFFICIENZE COSTANO 23 MILIARDI AL SSN
Corruzione, sprechi, inefficienze costano alla sanità italiana oltre 23 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Libro bianco Ispe-Sanità sulla Corruption e il Rapporto Trasparency-Rissc su “Corruzione e sprechi in sanita”, presentati la scorsa settimana a Roma nel corso dell’Assise nazionale sull’etica in sanita’ pubblica, organizzato da Ispe Sanita’ (Istituto per la promozione dell’etica in sanita’) e Trasparency International. La corruzione in senso stretto costa 6,4 miliardi. Secondo l’indagine su 18 Paesi, l’Italia occupa la terza posizione per attendibilità dei media su questo tema, l’11esima per segnalazioni dei cittadini di “pagamenti di corrispettivi non dovuti” e 10ma nell’indicatore generale di “corruzione in istruzione, sanità e servizi pubblici”. Dal Libro Bianco emergono anche importanti differenze territoriali. Tra le 172 regioni europee si registra un divario tra la nona posizione ottenuta da Bolzano per qualità della sanità e la 170esima della Calabria. Per equità Bolzano è al 50esimo posto mentre la Calabria ancora al 170esimo. Per quanto riguarda invece il pagamento di tangenti’ la Valle d’Aosta si pone al 71esimo posto seguita dalla Sardegna (84) e , a grande distanza Calabria (156) e Campania (164). L’indicatore più generale di “corruzione nei servizi pubblici” vede nelle posizioni più lusinghiere Bolzano (13), Valle d’Aosta (18), Trento (20) e nelle ultime posizioni Sicilia (148), Calabria (154) e Campania (157).