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7 Gennaio 2014

COSTO-EFFICACIA DELLA PROFILASSI PRIMARIA CON PEGFILGRASTIM IN PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO A RISCHIO DI NEUTROPENIA FEBBRILE

La profilassi primaria con fattore stimolante la colonia dei granulociti (G-CSF) durante tutti i cicli di chemioterapia è più efficace, ma più costosa, rispetto alla profilassi limitata ai primi due cicli. Le linee guida suggeriscono la profilassi primaria con G-CSF durante la chemioterapia se il rischio di neutropenia febbrile è superiore al 20%, ma questo implica anche costi non indifferenti. I ricercatori olandesi, coordinati dal gruppo del Maastricht University Medical Center hanno esaminato i costi incrementali e gli effetti di due strategie di trattamento di profilassi primaria con pegfilgrastim. La valutazione economica, pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), ha utilizzato una prospettiva di cure sanitarie ed era basata su uno studio randomizzato in pazienti con tumore mammario con aumentato rischio di neutropenia febbrile e ha comparato la profilassi primaria con G-CSF per tutti i cicli di chemioterapia (G-CSF ai cicli 1 – 6) con la profilassi solo nei primi due cicli di trattamento (G-CSF ai cicli 1 – 2). ‘Outcome’ primario era la relazione costo-efficacia espressa come costi per paziente con episodi di neutropenia febbrile ‘prevenuti’. I risultati indicano che l’incidenza di neutropenia febbrile è passata dal 10% nel braccio di G-CSF ai cicli 1 – 6 (8 di 84 pazienti) al 36% nel braccio di G-CSF ai cicli 1 – 2 (30 di 83 pazienti), mentre i costi totali medi sono diminuiti rispettivamente da 20658 € (IC 95%: 20049 – 21247) a 17168 € (IC 95%: 16239 – 18029) per paziente. Chemioterapia e G-CSF erano responsabili dell’80% dei costi totali. Come atteso, i costi correlati alla neutropenia febbrile erano più elevati nel braccio a G-CSF somministrato solo nei cicli 1 – 2: la relazione costo-efficacia incrementale nel braccio G-CSF ai cicli 1 – 6, rispetto al braccio G-CSF ai cicli 1 – 2, è risultata pari a 13112 € per paziente con episodi di neutropenia febbrile ‘prevenuti’. In conclusione, la profilassi con G-CSF durante tutti i cicli di chemioterapia è più efficace, ma anche più costosa, di quella somministrata solo ai primi due cicli del trattamento antitumorale. Se la profilassi con G-CSF durante tutti i cicli di chemioterapia possa essere considerata costo-efficace dipende anche dalla disponibilità da parte della paziente di pagare per ciascun episodio di neutropenia febbrile ‘prevenuto’.
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