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5 Dicembre 2013

OPZIONI TERAPEUTICHE E OSSERVAZIONI CLINICHE SUL TRATTAMENTO DEL CARCINOMA EPATICO IN PROGRESSIONE DOPO SORAFENIB IN PRIMA LINEA

I meccanismi di resistenza alla terapia anti-angiogenica stimolano la discussione per ricercare strategie cliniche volte a prolungare la sopravvivenza dei pazienti con tumore avanzato

Malgrado la riconosciuta efficacia di sorafenib nel carcinoma epatico in stadio avanzato, un significativo numero di pazienti trattati con questo agente target manifesta progressione della malattia. Le attuali linee guida raccomandano, per questa popolazione di pazienti, o le migliori cure di supporto o l’arruolamento in studi clinici. Al momento rimane un vuoto di strategie ben tollerate che possano offrire un prolungamento della vita di questi pazienti in seconda linea di trattamento. I ricercatori del Georgetown University Hospital di Washington D.C. ricordano, nella revisione pubblicata sulla rivista Therapeutic Advances in Gastroenterology (leggi abstract), che nuove informazioni sulla patogenesi molecolare della resistenza alla terapia anti-angiogenica e l’esperienza positiva, dopo progressione con anti-angiogenici, in altri tipi di tumore ha portato a nuovi studi per valutare l’effetto dell’uso continuato di sorafenib, da solo o in combinazione con altri agenti. Gli studi clinici che hanno investigato l’effetto della sostituzione di sorafenib con agenti anti-angiogenici alternativi, inibitori della fosfatidil-inositol 3 chinasi/AKT/mTOR (mammalian target of rapamycin) o di cMET sono tuttora in corso. Quando questi dati saranno disponibili, i clinici potranno considerare un nuovo modo di trattare il carcinoma epatico avanzato. Questa revisione, inoltre, riassume brevemente i meccanismi di resistenza del tumore alla terapia anti-angiogenica come veicolo per discutere le strategie cliniche volte a prolungare la sopravvivenza nei pazienti con carcinoma epatico in stadio avanzato che sono attualmente utilizzate presso i centri degli stessi autori o in studio. Sono stati anche evidenziati studi clinici chiave che stanno attualmente investigando l’uso di terapie a target molecolare in pazienti con malattia in progressione.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2013
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