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25 Novembre 2013

INDICE DI MASSA CORPOREA E PROGNOSI DI TUMORE MAMMARIO METASTATICO IN PAZIENTI CHE RICEVONO CHEMIOTERAPIA DI PRIMA LINEA

L’indice di massa corporea (BMI) non sarebbe associato all’outcome’ delle pazienti con tumore mammario metastatico trattate con chemioterapia di prima linea. L’effetto del BMI sulla prognosi di tumore mammario metastatico non era stato fino ad oggi esplorato. La relazione tra BMI (kg/m2) e sopravvivenza libera da progressione (PFS) o sopravvivenza globale (OS) è stata valutata in 489 pazienti con tumore mammario metastatico arruolate in tre studi clinici sulla chemioterapia di prima linea. Nello studio pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention (leggi abstract), sono state utilizzate le categorie di BMI dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO): normale da 18.5 a 24.9 kg/m2; sovrappeso da 25 a 29.9 kg/m2 e obeso ≥ 30 kg/m2. L’analisi univariata è stata utilizzata per stimare le curve di PFS e OS, l’analisi multivariata di Cox è stata applicata dopo aggiustamento per età, stato menopausale, performance status (PS), stato ormonale e sito e numero delle metastasi. I ricercatori dell’Ospedale di Galliera, IRCCS San Martino-IST di Genova, IRCCS-IRST, Istituto dei Tumori della Romagna di Meldola e dell’Università di Padova, hanno osservato che, globalmente, il 39.9% delle pazienti era normo- o sottopeso, il 37.8% era sovrappeso e il 22.3% era obesa. L’età mediana era 57 anni (range: 25 – 73) e il PS mediano era 0. La PFS mediana è risultata 10.9 mesi (range interquartile [IQR]: 5.5 – 19.9) nelle donne normopeso, 13.0 mesi (IQR: 7.8 – 23.7) in quelle sovrappeso e 12.2 mesi (IQR: 7.1 – 23.0) nelle obese (p = 0.17) e la OS mediana è risultata rispettivamente 32.0 mesi (intervallo di confidenza [IC] 95%: 14.5 – 88.3), 33.2 mesi (IC 95%: 19.4 – 81.1) e 30.7 mesi (IC 95%: 17.6 – 50.8). In analisi multivariata, non è stata osservata alcuna associazione statisticamente significativa tra categoria di BMI e PFS oppure OS. In conclusione, l’indice di massa corporea non è stato associato agli ‘outcome’ delle pazienti con tumore mammario metastatico trattate con chemioterapia di prima linea. In assenza, quindi, di qualsiasi evidenza clinica a supporto di un ruolo prognostico dell’obesità nelle pazienti con tumore mammario metastatico trattate con la chemioterapia, non sembra appropriato applicare restrizioni alimentari, interventi medici volti a ridurre BMI e resistenza all’insulina o strategie antitumorali specifiche.
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