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13 Novembre 2013

CORRELAZIONE TRA TOSSICITÀ CUTANEA E IPERTENSIONE E BENEFICIO CLINICO IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO AVANZATO IN TERAPIA CON SORAFENIB

Queste reazioni avverse comuni possono servire come marcatori surrogato di beneficio clinico: l’immediato riconoscimento e gestione sono cruciali per continuare la terapia

Ricercatori dell’Asan Medical Center di Seul e della Kangwon National University di Gangwon-do hanno voluto caratterizzare la correlazione tra tossicità cutanea e ipertensione, che si possono manifestare durante la terapia con sorafenib, e il beneficio clinico, analizzando retrospettivamente le cartelle cliniche di 99 pazienti con carcinoma epatico in stadio avanzato. Nello studio pubblicato sulla rivista International Journal of Clinical Pharmacology and Therapeutics (leggi abstract), gli autori hanno analizzato statisticamente le cartelle cliniche per identificare una correlazione tra tossicità cutanea e ipertensione con la risposta al trattamento e la prognosi dei pazienti con carcinoma epatico avanzato che hanno ricevuto sorafenib presso l’Asan Medical Center tra luglio 2010 e giugno 2012. Lo studio ha esaminato i fattori prognostici di sopravvivenza globale e la correlazione tra sviluppo di tossicità cutanea e ipertensione. In totale, 99 pazienti in terapia con sorafenib sono stati inclusi nello studio; i 29 pazienti che hanno sviluppato tossicità cutanea di grado 2 o superiore hanno mostrato una sopravvivenza significativamente più lunga rispetto ai 70 che hanno avuto tossicità cutanea di grado inferiore o nessuna manifestazione (p = 0.024). Al contrario, lo sviluppo di ipertensione non è stato correlato alla sopravvivenza (p = 0.262). In analisi multivariata, la tossicità cutanea è stata evidenziata quale fattore prognostico affidabile di sopravvivenza globale (hazard ratio 0.320, IC 95%: 0.119 – 0.861; p = 0.024) così come i bassi livelli di alfa-fetoproteina (hazard ratio 0.195, IC 95%: 0.076 – 0.500; p = 0.001). Non è stata osservata invece alcuna correlazione tra sviluppo di tossicità cutanea e ipertensione (p = 0.109). In conclusione, le tossicità cutanee, reazioni avverse comuni durante il trattamento con sorafenib dei pazienti con carcinoma epatico in stadio avanzato, possono essere utilizzate come marcatori surrogato di beneficio clinico. Quindi, una pronta diagnosi e un trattamento appropriato di queste tossicità sono cruciali per assicurare la continuità della terapia con sorafenib.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 11 – Novembre 2013
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