lunedì, 4 maggio 2026
Medinews
21 Ottobre 2013

QUADRANTECTOMIA E TAMOXIFENE ASSOCIATI O MENO A IRRADIAZIONE IN DONNE ANZIANE CON TUMORE MAMMARIO INIZIALE: FOLLOW-UP A LUNGO TERMINE DI CALGB 9343

A un follow-up prolungato, rimane il lieve miglioramento della recidiva loco-regionale osservato, anche dopo aggiunta della radioterapia. Tuttavia, questo non si traduce in un vantaggio di sopravvivenza globale (OS), della sopravvivenza libera da malattia a distanza o di preservazione della mammella. Tamoxifene rimane quindi un’opzione ragionevole per le donne over-70 con tumore mammario, positivo ai recettori per gli estrogeni (ER+), in stadio iniziale. Per determinare se esistesse un beneficio con la radioterapia adiuvante dopo chirurgia conservativa della mammella e trattamento con tamoxifene nelle donne di età ≥ 70 anni con tumore mammario in stadio iniziale, ricercatori statunitensi, coordinati dal gruppo della Emory University School of Medicine di Atlanta, hanno randomizzato, tra luglio 1994 e febbraio 1999, 636 donne (età ≥ 70 anni) con carcinoma mammario in stadio clinico I (T1N0M0, secondo classificazione TNM), ER+, trattate con quadrantectomia, a ricevere tamoxifene e radioterapia (TamRT; n = 317) o solo tamoxifene (Tam; n = 319). Endpoint primari erano il tempo alla recidiva locale o regionale, la frequenza della mastectomia, la sopravvivenza specifica per il tumore mammario, il tempo alla metastasi a distanza e la OS. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) ha raggiunto un follow-up mediano di 12.6 anni nelle pazienti trattate. Dopo 10 anni, il 98% delle pazienti che avevano ricevuto TamRT (IC 95%: 96 – 99) rispetto al 90% di quelle che avevano ricevuto solo Tam (IC 95%: 85 – 93) era libera da recidiva locale o regionale. Non è stata osservata differenza nel tempo alla mastectomia, tempo alla metastasi a distanza, sopravvivenza specifica per il tumore mammario od OS tra i due gruppi. La OS a 10 anni era pari al 67% (IC 95%: 62 – 72) nel gruppo randomizzato a TamRT e al 66% (IC 95%: 61 – 71) con solo Tam. In conclusione, a un follow-up prolungato i lievi miglioramenti di recidiva loco-regionale, precedentemente osservati, rimangono anche dopo aggiunta della radioterapia. Tuttavia, questo non si traduce in un vantaggio di sopravvivenza globale, di sopravvivenza libera da malattia a distanza o di preservazione della mammella. A seconda del valore dato alla recidiva locale, tamoxifene rimane comunque una ragionevole opzione per le donne di età ≥ 70 anni con tumore mammario ER+ in stadio iniziale.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.