martedì, 5 maggio 2026
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11 Giugno 2013

ACCURATEZZA DI PET/CT CON 18F-FDG NELLA VISUALIZZAZIONE DEL TUMORE PRIMARIO E STADIAZIONE DEL CARCINOMA MAMMARIO T1

Con un’acquisizione ottimale, la maggior parte dei carcinomi mammari in stadio T1 può essere visualizzata con tomografia a emissione di positroni associata a tomografia computerizzata (PET/CT). I ricercatori del Netherlands Cancer Institute, Antoni van Leeuwenhoek Hospital di Amsterdam, hanno esaminato l’accuratezza della PET/CT con 18F-FDG in pazienti con tumore mammario T1 in termini di visualizzazione della lesione primaria e rilevamento delle metastasi locoregionali e a distanza. Lo studio pubblicato sulla rivista Acta Oncologica (leggi abstract) ha coinvolto 62 donne con carcinoma mammario invasivo T1 sottoposte a PET/CT. Le immagini toraciche sono state acquisite in posizione prona con mammella pendula, seguite da scansione ‘total-body’ in posizione supina. L’accumulo di FDG nel tumore primario è stato valutato e comparato con le caratteristiche cliniche e istopatologiche. La presenza di metastasi locoregionali e a distanza è stata valutata e comparata con le procedure convenzionali d’immagine. I risultati di questo studio indicano che il tumore primario era visibile alla PET/CT in 54 delle 62 pazienti (87%), con un aumento dal 59% per i tumori ≤ 10 cm (10 di 17 pazienti) al 98% per quelli superiori a 10 cm (44 di 45 pazienti). Tutti i tumori triplo negativi e HER2-positivi e 40 dei 48 tumori ER-positivi/HER2-negativi (83%) sono stati visualizzati. La sensibilità e la specificità di PET/CT nel rilevare le metastasi ascellari sono risultate rispettivamente pari al 73 e al 100%. PET/CT ha evidenziato linfonodi peri-clavicolari in due pazienti. Delle 12 lesioni a distanza, una è stata confermata come metastasi polmonare, 3 erano falsi positivi e 8 erano nuove lesioni proliferative primarie. In conclusione, usando un’acquisizione ottimale con metodiche d’immagine, la maggior parte dei carcinomi mammari T1 può essere visualizzata con PET/CT. La specificità del rilevamento delle metastasi ascellari è eccellente, ma la sensibilità appare ancora limitata. Un’immagine addizionale ‘total-body’ mostra bassa applicazione in questo specifico gruppo di pazienti.
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