lunedì, 4 maggio 2026
Medinews
5 Marzo 2013

PREVALENZA DELL’USO OFF-LABEL E DELLA SPESA 2010 PER LE CHEMIOTERAPIE PROTETTE DA BREVETTO, INDAGINE TRA GLI ONCOLOGI

Le nuove e più comuni chemioterapie sono utilizzate più spesso secondo le indicazioni ‘on-label’ che ‘off-label’ nell’attuale pratica clinica. L’uso ‘off-label’ è rappresentato da una mescolanza, in parti quasi uguali, di chemioterapia applicata all’ambito clinico definito dal National Comprehensive Care Network (NCCN) Compendium e di quella utilizzata fuori quest’ambito. La prevalenza dell’uso ‘off-label’ di farmaci anticancro non è ancora ben definita e l’estensione di questo utilizzo è causa di preoccupazione in politica sanitaria perché i benefici clinici che ne derivano possono non essere superiori ai costi o contrastare efficacemente gli ‘outcome’ avversi alla salute. Ricercatori della University of Chicago, Harvard University di Boston e Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York hanno analizzato i dati delle prescrizioni dai sistemi IntrinsiQ Intellidose, un provider di software farmaceutico che gestisce un database di popolazione di oncologi medici, ed esaminato l’uso dei farmaci anticancro (chemioterapie) più comunemente prescritti, tra quelli protetti da brevetto, e somministrati nel 2010 ai pazienti, per via endovenosa. L’uso è stato classificato come ‘on-label’ se la localizzazione del tumore, lo stadio e la linea terapeutica corrispondevano alle indicazioni approvate dalla US Food and Drug Administration (FDA). Tutti gli altri utilizzi erano classificati come ‘off-label’. Quest’ultimo uso era poi suddiviso secondo la conformità o meno alle raccomandazioni del NCCN Compendium, alla base delle polizze di copertura assicurativa. Le prospettive di vendita nazionale (IMS Health National Sales Perspectives) sono state utilizzate per la stima della spesa sanitaria nazionale per categorie d’uso. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) ha esaminato 10 chemioterapie (secondo i criteri di inclusione). L’utilizzo ‘on-label’ corrispondeva al 70% e quello ‘off-label’ al 30% del totale. Il 14% dell’uso era conforme all’indicazione ‘off-label’ supportata dal NCCN e il 10% dell’uso ‘off-label’ era associato alla localizzazione del tumore approvata dalla FDA, ma non allo stadio tumorale e/o linea di terapia indicati dal NCCN. La spesa nazionale totale di queste chemioterapie ammontava a 12 miliardi $ (cioè: 7.3 miliardi $ ‘on-label’; 2 miliardi $ ‘off-label’ supportato da NCCN; 2.5 miliardi $ ‘off-label’ non supportato da NCCN). In conclusione, nella pratica attuale le nuove chemioterapie, comunemente somministrate, sono più spesso utilizzate ‘on-label’ che ‘off-label’. L’utilizzo ‘off-label’ è la risultante, in parti quasi uguali, della chemioterapia applicata agli ambiti clinici supportati dal NCCN e a quelli che non lo sono.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.