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19 Febbraio 2013

CONCORDANZA MEDICO-PAZIENTE SUL RISULTATO DELLA DISCUSSIONE SULLO STUDIO CLINICO IN CULTURE DIVERSE

Esisterebbe una discordanza tra gli oncologi e le loro pazienti sull’esito del colloquio riguardante l’arruolamento in uno studio clinico, in particolare quando il medico sostiene che lo studio sia stato discusso. I fattori che contribuiscono a questa concordanza variano con la cultura. Scopo di questo studio, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), era esaminare la concordanza tra paziente e medico della discussione sullo studio clinico in ambiti culturali diversi. Nello studio 33-03 dell’International Breast Cancer Study Group (IBCSG), sulla decisione condivisa di terapia per il tumore del seno in stadio iniziale in centri australiani e neozelandesi (ANZ) oppure svizzeri, tedeschi e austriaci (SGA), sono state determinate le caratteristiche del medico e del paziente e lo stress e ‘burnout’ del medico stesso. Entro due settimane dal colloquio, in merito alle opzioni di trattamento, al medico e alla paziente è stato chiesto di riportare separatamente se lo studio fosse stato o meno discusso. I quozienti di rischio (odds ratio) di concordanza con covariabili sono stati stimati con equazioni di stima generalizzate per ciascuna lingua parlata dalla coorte (inglese o tedesco), dove il medico è stato considerato effetto casuale. In totale, nei centri ANZ, 21 medici e 339 pazienti sono risultati eleggibili, mentre lo erano 41 medici e 427 pazienti nei centri SGA. Nei casi in cui il medico aveva dichiarato ‘nessuno studio discusso’, l’82% delle pazienti di entrambe le coorti ANZ e SGA concordava con la risposta, mentre quando il medico aveva indicato ‘studio discusso’ rispettivamente solo il 50% delle pazienti nella coorte ANZ e il 38% nella popolazione SGA era d’accordo. I fattori associati a un’elevata concordanza della risposta tra medico e paziente erano un basso grado tumorale e un numero più basso di pazienti reclutate negli studi clinici per la coorte SGA, mentre erano l’istituzione pubblica, il Paese d’origine (in Australia o Nuova Zelanda vs altro), una maggiore depersonalizzazione e senso di realizzazione personale del medico nella coorte ANZ.
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