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12 Febbraio 2013

QUALITÀ DI VITA IN LUNGO-SOPRAVVIVENTI AL CANCRO DELLA CERVICE UTERINA

Ricercatori della University of Franche-Comté di Besançon hanno valutato la qualità di vita (QOL) a lungo termine in sopravviventi del tumore cervicale 5, 10 e 15 anni dopo la diagnosi. Nello studio ‘cross-sectional’ di popolazione, lungo-sopravviventi che avevano ricevuto diagnosi di cancro alla cervice uterina nel 1990, 1995 e 2000 sono state selezionate a random da 3 registri francesi dei tumori. Controlli sani sono stati estratti in modo casuale dalle liste elettorali e stratificati per gruppi di età e area residenziale. Nello studio, pubblicato sulla rivista Gynecologic Oncology (leggi abstract), sono stati utilizzati 5 questionari di valutazione della QOL (SF-36, EORTC QLQ-C30, EORTC QLQ-CX24, specifico per il tumore cervicale, MFI, sul sintomo fatigue, e STAI, sull’ansia) e uno sulle condizioni di vita. L’analisi della varianza è stata applicata per comparare i punteggi di QOL delle sopravviventi per periodo della diagnosi (5, 10 e 15 anni) sia con i controlli che secondo le modalità di trattamento, aggiustate per i dati socio-demografici. Nello studio sono state incluse 173 sopravviventi al cancro localizzato della cervice uterina (42% trattate con sola chirurgia e 58% con trattamenti combinati) e 594 controlli. Rispetto a queste ultime, le sopravviventi al tumore cervicale hanno in generale espresso livelli comparabili di buona QOL, eccetto per i domini psico-emotivi che risultavano disaccoppiati nelle donne sopravvissute 15 anni (p < 0.01). Il peggioramento di alcuni sintomi è stato osservato con l’avanzare del tempo, le sopravviventi a 15 anni in particolare hanno riportato maggiore linfedema delle donne sopravvissute al tumore per 5 (p = 0.0009) e 10 anni (p = 0.002). Rispetto alle sopravviventi trattate solo chirurgicamente, la QOL di donne che avevano ricevuto radioterapia era significativamente diversa riguardo a problemi specifici del cancro cervicale, come disfunzione sessuale (p = 0.002), evacuazione e sintomi addominali (0.01) e linfedema (p = 0.01). In conclusione, anche dopo 15 anni, la QOL nelle sopravviventi al cancro della cervice uterina appare influenzata nei domini psicologici, rispetto ai controlli sani. Tra le sopravviventi, le donne che avevano ricevuto radioterapia adiuvante accusano più sequele fisiche di quelle trattate solo chirurgicamente.
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