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6 Febbraio 2013

SCELTA SECONDO ‘ART’ DI UN ULTERIORE CICLO DI TACE IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO

Un punteggio ART superiore o uguale a 2.5 prima del ri-trattamento identifica i pazienti con prognosi sfavorevole che non possono quindi trarre beneficio da successivi cicli di TACE

Scopo dello studio, pubblicato sulla rivista Hepatology (leggi abstract), era ottenere un punteggio oggettivo per guidare la decisione clinica di ri-trattamento con chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE) in pazienti con epatocarcinoma. Ricercatori austriaci hanno esaminato l’effetto del primo trattamento TACE sui parametri di funzionalità epatica e di risposta tumorale e il loro impatto sulla sopravvivenza globale (OS, test log rank) e hanno sviluppato il punteggio di valutazione per il ri-trattamento (ART: Assessment for Retreatment with TACE) analizzando i dati di 222 pazienti con diagnosi di carcinoma epatico, trattati con più cicli di TACE tra gennaio 1999 e dicembre 2009 presso la Divisione di Gastroenterologia ed Epatologia delle Università di Vienna (coorte di studio, n = 107) e di Innsbruck (coorte di validazione, n = 115). Per l’analisi statistica hanno utilizzato un modello di regressione ‘stepwise’ di Cox. I risultati indicano che l’incremento di AST > 25% (hazard ratio, HR, 8.4; p < 0.001), l’incremento di 1 punto (HR 2.0) o ≥ 2 punti (HR 4.4) nella classe Child-Pugh (p < 0.001), rispetto al basale, e l’assenza di risposta tumorale radiologica (HR 1.7; p < 0.026) rimanevano fattori prognostici negativi indipendenti di OS e sono stati utilizzati per creare il punteggio ART. Questo punteggio permetteva la suddivisione dei pazienti in 2 gruppi (0 – 1.5 vs ≥ 2.5 punti) a prognosi distinta (OS mediana: 23.7 vs 6.6 mesi; p < 0.001): un punteggio ART più alto è stato associato a eventi avversi maggiori dopo la seconda TACE (p = 0.011). Questi risultati sono stati confermati nella coorte di validazione esterna e sono rimasti significativi indipendentemente dallo stadio Child-Pugh e dalla presenza di ascite prima della seconda TACE. In conclusione, un punteggio ART ≥ 2.5 calcolato prima del ri-trattamento permette di identificare i pazienti con prognosi infausta che potrebbero non trarre beneficio da ulteriori cicli di TACE.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 2 – Febbraio 2013
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