venerdì, 17 aprile 2026
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24 Gennaio 2013

TRATTAMENTO DEL CARCINOMA RENALE CON SORAFENIB E SUNITINIB: STUDIO SVEDESE

In prima linea o in monoterapia, non esiste differenza tra i due agenti riguardo la durata del trattamento o il tempo alla morte; sorafenib sarebbe la migliore scelta per la terapia iniziale

Sorafenib e sunitinib sono entrambi utilizzati per il trattamento del carcinoma renale. Oggetto dello studio era la durata del trattamento e il tempo alla morte in pazienti svedesi con carcinoma renale trattati con sorafenib o sunitinib in terapia di prima linea, monoterapia o in sequenza. I pazienti con diagnosi di carcinoma renale sono stati identificati dal Registro dei Tumori Svedese, mentre le informazioni sul trattamento con sorafenib e sunitinib sono state ottenute dal Registro Svedese delle Prescrizioni dei Farmaci e il tempo alla morte dal Registro delle Cause di Morte. Gli esiti valutati nello studio pubblicato sulla rivista Medical Oncology (leggi abstract) erano la durata del trattamento e il tempo alla morte durante la terapia con sorafenib o sunitinib in prima linea, in monoterapia o in terapia sequenziale (sorafenib-sunitinib vs sunitinib-sorafenib). Modelli di regressione di Poisson sono stati usati per stimare i quozienti di rischio (hazard ratio, HR), con intervalli di confidenza (IC) del 95%. I ricercatori del Nordic Health Economics di Göteborg non hanno osservato differenze significative nella durata del trattamento (HR 1.00, IC 95%: 0.80 – 1.24) o nel rischio di morte (HR 1.30, IC 95%: 0.91 – 1.85) tra i 123 pazienti trattati con sorafenib rispetto ai 261 pazienti in terapia con sunitinib, sia in prima linea o in monoterapia. Lo stesso si è verificato con la terapia sequenziale nei 43 pazienti trattati con sorafenib-sunitinib vs i 54 pazienti trattati con la sequenza inversa: rispettivamente HR 1.47 (IC 95%: 0.71 – 3.02) e HR 2.01 (IC 95%: 0.86 – 4.68). Al contrario, è stata evidenziata differenza tra i due trattamenti in termini di influenza della durata del trattamento di prima linea su quello di seconda linea e di tempo alla morte, a favore di sorafenib come primo agente della sequenza. In conclusione, nessuna differenza è stata osservata sulla durata del trattamento e sul tempo alla morte tra sorafenib e sunitinib quando somministrati in prima linea o monoterapia. L’impatto della durata della terapia di prima linea differiva tuttavia tra le due sequenze e i risultati indicano sorafenib quale scelta più favorevole per il trattamento iniziale.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 1- Gennaio 2013
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