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22 Gennaio 2013

RILEVANZA DEI MARGINI CHIRURGICI ‘STRETTI’ DOPO ISTERECTOMIA RADICALE PER IL CARCINOMA CERVICALE IN STADIO INIZIALE

Margini chirurgici ≤ 5 mm osservati nei campioni ottenuti dall’isterectomia radicale sono spesso associati ad altri fattori di rischio elevato o intermedio di recidiva. Se da una parte è noto che l’osservazione di margini chirurgici positivi aumenti il rischio di recidiva del carcinoma cervicale, ciò che non è noto sono gli effetti dei margini chirurgici ‘stretti’. Ginecologi oncologi del Wexner Medical Center at the Ohio State University di Columbus hanno valutato, attraverso una revisione retrospettiva, l’impatto dello stato dei margini chirurgici sulla recidiva e sulla sopravvivenza di pazienti sottoposte a isterectomia radicale tra il 2000 e il 2010 che presentavano carcinoma cervicale in stadio IA2-IIA. Nello studio pubblicato sulla rivista Gynecological Oncology (leggi abstract) è stata valutata, quindi, l’associazione dei margini chirurgici ‘stretti’ (≤ 5 mm) con altri fattori clinico-patologici, oltre alla recidiva e alla sopravvivenza delle pazienti. I risultati indicano che tra 119 pazienti esaminate, le 75 che presentavano margini chirurgici ‘stretti’ (63%) hanno mostrato un tasso di recidiva del 24%, rispetto al 9% di quelle che non li avevano. Sebbene non associati indipendentemente alla recidiva, i margini chirurgici ‘stretti’ sono stati significativamente collegati a coinvolgimento linfonodale (44 vs 18%) e parametriale (33.3 vs 2.3%), a tumori più estesi (3.5 vs 2.5 cm) e a una più profonda invasione stromale (84 vs 33%) e dello spazio linfovascolare (61.3 vs 34.1%). Non è stata invece evidenziata associazione tra terapia adiuvante e recidiva nelle pazienti che presentavano margini chirurgici ‘stretti’. Un’analisi esplorativa ha rivelato che margini chirurgici ≤ 2 mm erano significativamente associati a un aumentato rischio di recidiva globale (36 vs 9%; p = 0.009), così come a recidiva loco-regionale (22 vs 4%; p = 0.0034). In conclusione, margini chirurgici ≤ 5 mm nei campioni di isterectomia radicale sono spesso associati ad altri fattori di rischio di recidiva intermedio o alto. Anche se non è ancora un dimostrato fattore di rischio indipendente, la distanza del margine chirurgico deve essere ulteriormente investigata come fattore di rischio intermedio assieme alla dimensione del tumore, all’invasione profonda dello stroma e dello spazio linfovascolare.
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