BENEFICI DELLA CHEMIOTERAPIA ADIUVANTE CON TRASTUZUMAB NEL CARCINOMA MAMMARIO HER2+ T1ab LINFONODO-NEGATIVO
La somministrazione di chemioterapia adiuvante contenente trastuzumab (ATBC) è stata associata a una significativa riduzione del rischio di recidiva dei tumori pT1abN0 che mostrano sovra-espressione del recettore HER2 (HER2+) e più ancora nei tumori negativi ai recettori ormonali (HR-), in presenza o meno di invasione linfovascolare (LVI+). Studi clinici randomizzati hanno indicato un beneficio della ATBC nel trattamento dei carcinomi mammari HER2+ con linfonodi positivi e/o di dimensioni > 1 cm. Tuttavia, non sono stati pubblicati dati di efficacia di questa chemioterapia in ampie casistiche di tumori pT1abN0 HER2+. Questo studio retrospettivo, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), ha esaminato 276 casi di pazienti con tumore mammario pT1abN0 HER2+ seguite in 8 centri oncologici francesi, nei quali sono stati analizzati i fattori associati alla prognosi e alla prescrizione di ATBC. I risultati indicano che 129 pazienti (47%) sono state trattate con ATBC (ATBC+), 19 con sola chemioterapia, 5 con solo trastuzumab e 123 (45%) con nessuno dei due trattamenti (ATBC-). L’uso di ATBC è stato associato alla data della diagnosi (prima o dopo giugno 2005) e a caratteristiche prognostiche sfavorevoli. A un follow-up mediano di 44 mesi sono state registrate 13 recidive nel gruppo ATBC- e solo 2 nel gruppo ATBC+. Lo stesso uso di ATBC è stato associato anche a un significativo beneficio di sopravvivenza (sopravvivenza libera da malattia a 40 mesi: 99% nel gruppo ATBC+ vs 93% nel gruppo ATBC-; p = 0.018). L’assenza di recettori ormonali e la presenza di LVI sono state significativamente associate a prognosi sfavorevole e a un maggiore beneficio con ATBC. In conclusione, gli autori confermano che ATBC è stata associata ad un rischio di recidiva significativamente ridotto nei tumori pT1abN0 HER2+ e offre un beneficio più elevato nei tumori HR- e/o con invasione linfovascolare.