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19 Novembre 2012

VALORE PROGNOSTICO DI ALCUNI MARCATORI DI PROLIFERAZIONE IN PAZIENTI CON TUMORE INIZIALE DELLA MAMMELLA LINFONODO-POSITIVO

Un piccolo studio pilota, ancillare allo studio PACS01, suggerisce che l’indice di grado genomico (GGI) possa superare la ‘performance’ prognostica offerta da grado istologico, indice di attività mitotica, stato immunoistochimico ed espressione di RNA messaggero (mRNA) di Ki67, determinati centralmente. Il GGI completa il valore prognostico dato dal grado istologico, ma esistono altri marcatori di proliferazione come l’indice di attività mitotica e lo stato immunoistochimico di Ki67. I ricercatori del Centro di Ricerca Oncologica e dell’Istituto Paoli-Calmetters di Marsiglia hanno comparato il valore prognostico di GGI, grado istologico, indice di attività mitotica, stato immunoistochimico ed espressione di mRNA di Ki67 in 204 pazienti con carcinoma della mammella linfonodo-positivo, trattate con chemioterapia contenente antracicline nell’ambito dello studio prospettico PACS01. In questo studio, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), i cinque parametri tumorali correlati alla proliferazione (GGI, espressione di mRNA di Ki67 e grado istologico, indice di attività mitotica e stato immunoistochimico di Ki67, determinati centralmente) sono stati comparati nei 204 casi, in cui erano stati determinati, e analizzati come variabili continue. Le correlazioni di ciascun marcatore di proliferazione sono state comparate con gli altri parametri e con variabili istologico-cliniche, inclusa la sopravvivenza libera da malattia (DFS). I risultati hanno confermato le correlazioni attese tra i cinque parametri e quelle di ciascuno di essi con le caratteristiche biologiche del tumore (recettore ormonale e stato HER2, sottotipi molecolari), ma le correlazioni più potenti erano relative a GGI. Il GGI ha superato la ‘performance’ prognostica rispetto agli altri quattro parametri correlati alla proliferazione nei riguardi della DFS in tutte le 204 pazienti e nelle 95 pazienti che presentavano grado istologico 2. Nell’analisi multivariata che includeva i classici fattori prognostici, solo GGI è rimasto significativo. Infine, GGI ha superato anche la ‘performance’ prognostica dell’espressione di mRNA del gene MKI67 in una serie di 1599 campioni e di 656 casi con grado istologico 2. In questo studio pilota sui biomarcatori tumorali, ancillare allo studio PACS01, GGI ha superato la ‘performance’ prognostica di grado istologico, indice di attività mitotica, stato immunoistochimico ed espressione di mRNA di Ki67, determinati centralmente. Tuttavia gli autori suggeriscono ulteriore validazione in serie di pazienti più ampie.
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