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5 Novembre 2012

VALORE DEI MARCATORI PROGNOSTICI DEFINITI DAL CONSENSUS 2011 DI ST. GALLEN IN PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO PRIMARIO OPERABILE

Quattro marcatori ‘surrogato’, elaborati nel Consensus di St. Gallen del 2011, definiscono cinque fenotipi prognostici ‘surrogato’ in un’ampia serie di pazienti trattati consecutivamente per il tumore mammario, ma il loro valore prognostico si modifica durante il follow-up. Molti fattori facilmente misurabili e prontamente disponibili hanno attualmente valore prognostico nel tumore primario operabile della mammella. Ricercatori belgi del Multidisciplinary Breast Centre e dell’Università Cattolica di Lovanio hanno applicato, in questo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), la definizione ‘surrogato’ della sottoclassificazione per il tumore della mammella, secondo il Consensus 2011 di St. Gallen che utilizza il grado tumorale invece di Ki67, a 4318 pazienti consecutivi sottoposti a chirurgia per tumore mammario primario operabile tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2009 presso l’Ospedale Universitario di Lovanio. Sono stati esclusi tutti i pazienti maschi con tumore primario metastatico della mammella o quelli che avevano ricevuto terapia neoadiuvante. Gli autori hanno creato cinque fenotipi ‘surrogato’ diversi utilizzando l’espressione combinata dei recettori per gli estrogeni, per il progesterone e del recettore di HER2 insieme al grado tumorale, e hanno calcolato l’intervallo libero da malattia (DFI), l’intervallo libero da metastasi a distanza (DMFI), l’intervallo libero da recidiva loco-regionale (LRRFI), la sopravvivenza specifica per tumore mammario (BCSS) e la sopravvivenza globale (OS). I risultati dello studio hanno indicato differenze significative di tutti questi parametri (DFI, DMFI, LRRFI, BCSS e OS) nei fenotipi ‘surrogato’. I tumori di tipo luminale A mostravano i migliori ‘outcome’ relativi ai parametri misurati, ma l’effetto diminuiva con un follow-up più lungo. In conclusione, quattro marcatori ‘surrogato’, elaborati nel Consensus 2011 di St. Gallen, hanno definito cinque fenotipi prognostici ‘surrogato’ in un’ampia serie di pazienti trattati consecutivamente per tumore mammario. Il loro valore prognostico cambiava con follow-up più lunghi. Il valore aggiunto del profilo di espressione genica sulla valutazione patologica classica rimane, secondo gli autori, ancora da definire.
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