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18 Giugno 2012

CARICO TUMORALE GLOBALE PER INFEZIONI NEL 2008

Ogni anno circa due milioni di casi di cancro sono attribuiti ad agenti infettivi, ma l’applicazione delle procedure di salute pubblica per la prevenzione delle infezioni, come vaccinazioni, pratiche di iniezione sicura o trattamenti antimicrobici, potrebbe avere un grosso peso sul numero totale di tumori nel mondo. Infezioni causate da alcuni virus, batteri o parassiti sono state identificate quali potenti fattori di rischio per specifici tumori. Ricercatori francesi hanno condotto uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract) per aggiornare i contributi di tali agenti patogeni ai rispettivi tumori. Hanno a questo scopo considerato gli agenti infettivi classificati come cancerogeni per l’uomo dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro e calcolato la frazione attribuibile nella popolazione (PAF) mondiale e quella relativa a otto regioni geografiche, utilizzando statistiche sulle stime di incidenza di cancro del 2008. Quando le associazioni risultavano molto forti, i calcoli si sono basati sulla prevalenza dell’infezione nei casi di cancro piuttosto che nella popolazione generale. Le stime di prevalenza dell’infezione e del rischio relativo sono state estratte dai dati pubblicati. L’analisi ha indicato che tra i 12.7 milioni di nuovi casi di cancro manifestatisi nel 2008, la PAF per gli agenti infettivi era pari al 16.1%, cioè a circa 2 milioni di nuovi casi di cancro attribuibili a infezioni. Questa frazione è risultata più elevata nei Paesi meno sviluppati (22.9%) che in quelli industrializzati (7.4%) e variava tra il 3.3% in Australia e Nuova Zelanda e il 32.7% nell’Africa sub-Sahariana. Helicobacter pylori, virus dell’epatite B e C e virus del papilloma umano sarebbero responsabili di 1.9 milioni di casi, principalmente per tumori a stomaco, fegato e cervice uterina. Nelle donne, il tumore cervicale costituisce circa la metà dei tumori legati a infezioni; negli uomini, il cancro epatico e gastrico rappresentano più dell’80% dell’intero carico tumorale. Circa il 30% dei casi attribuibili alle infezioni si manifesta in persone più giovani di 50 anni. In conclusione, lo studio indica che circa 2 milioni di casi di cancro ogni anno sono dovuti ad agenti infettivi, ma l’applicazione delle procedure di igiene pubblica già esistenti per la prevenzione delle infezioni, come vaccinazioni, pratiche di iniezione sicura o trattamenti antimicrobici, potrebbe avere un potente impatto sul carico futuro dei tumori nel mondo.
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