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28 Maggio 2012

RADIOTERAPIA IN ASSOCIAZIONE A CHEMIOTERAPIA NEL CARCINOMA MUSCOLO-INVASIVO DELLA VESCICA

La chemioterapia sincrona, contenente fluorouracile e mitomicina C, combinata alla radioterapia migliora il controllo loco-regionale del tumore vescicale, rispetto alla sola radioterapia, senza un significativo aumento degli eventi avversi. La radioterapia rappresenta una valida alternativa alla cistectomia nei pazienti con carcinoma muscolo-invasivo della vescica, ma in localizzazioni diverse la radio-chemioterapia sincrona è stata associata a un aumentato controllo locale e a una migliore sopravvivenza, rispetto alla sola radioterapia. Lo studio multicentrico inglese di fase 3 (BC2001), coordinato da ricercatori dell’Università di Birmingham, ha incluso 360 pazienti con carcinoma muscolo-invasivo della vescica che sono stati randomizzati a radioterapia in associazione o meno a chemioterapia sincrona. Il regime chemioterapico era costituito da fluorouracile (500 mg/m2 di superficie corporea al giorno) somministrato contemporaneamente alle frazioni 1 – 5 e 16 – 20 della radioterapia e da mitomicina C (12 mg/m2) somministrata al giorno 1. I pazienti sono stati anche randomizzati alla radioterapia dell’organo intero o alla radioterapia a volume modificato (in cui la dose piena è stata somministrata a una porzione ridotta di vescica) in disegno fattoriale parziale 2×2 (risultati non riportati in questa pubblicazione). Endpoint primario era la sopravvivenza libera da malattia loco-regionale, mentre gli endpoint secondari includevano la sopravvivenza globale e gli effetti tossici. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract originale) indicano che dopo 2 anni i tassi di sopravvivenza libera da malattia loco-regionale erano del 67% (intervallo di confidenza, IC, 95%: 59 – 74) e del 54% (IC 95%: 46 – 62), rispettivamente nel gruppo randomizzato a radio-chemioterapia e a radioterapia. A un follow-up mediano di 69.9 mesi, il rischio (hazard ratio, HR) nel gruppo radio-chemioterapia è risultato pari a 0.68 (IC 955: 0.48 – 0.96; p = 0.03). I tassi a 5 anni di sopravvivenza globale erano del 48% (IC 95%: 40 – 55) nel gruppo radio-chemioterapia e del 35% (IC 95%: 28 – 43) in quello di radioterapia (HR 0.82, IC 95%: 0.63 – 1.09; p = 0.16). Gli eventi avversi di grado 3 e 4 durante il trattamento erano leggermente più comuni nel gruppo randomizzato a radio-chemioterapia che in quello a radioterapia (36.0 vs 27.5%; p = 0.07), in senso inverso nel follow-up (8.3 vs 15.7%; p = 0.07). In conclusione, la chemioterapia sincrona contenente fluorouracile e mitomicina C combinata alla radioterapia mostra un controllo loco-regionale del tumore vescicale migliore, rispetto alla radioterapia da sola, senza un incremento significativo degli eventi avversi.
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