L’acido acetil salicilico a basse dosi, anche assunto per un periodo di cura relativamente breve, riduce non solo la mortalità cardiovascolare ma pure quella per altre cause e per tumore in particolare. Lo si afferma in una meta-analisi pubblicata on-line sull’American Journal of Medicine di aprile 2012. La diminuzione è statisticamente significativa, anche se di ridotta entità. “L’effetto dell’utilizzo diffuso dell’aspirina sulla mortalità per tumore può produrre un notevole beneficio sulla salute pubblica a causa del basso costo della terapia”, commenta Edward J. Mills dell’Università di Ottawa in Ontario, Canada. Il team da lui diretto ha identificato 23 studi clinici randomizzati che hanno incluso importanti dati sulla mortalità non cardiovascolare. I dati raccolti indicano che nel corso del follow-up medio di 2,5 anni si sono registrati 944 decessi non vascolari tra i 41.398 individui (2,28%) nei gruppi in cura con aspirina e 1.074 decessi non vascolari tra i 41.470 pazienti (2,58%) che non ricevevano acido acetil salicilico. Per quanto riguarda la mortalità per cancro, l’effetto del trattamento è risultato evidente dopo circa 4 anni di follow-up. “Medici e farmacisti – nota Mills – dovrebbero essere preparati a spiegare i benefici ma anche i rischi di sanguinamento prodotti dall’acido acetil salicilico pur se a basse dosi, oltre ad illustrare il suo utilizzo tradizionale nella prevenzione delle malattie cardio e cerebrovascolari.
Reuters – American Journal of Medicine
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- L’ACIDO ACETIL SALICILICO RIDUCE ANCHE LA MORTALITA’ NON CARDIOVASCOLARE