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13 Febbraio 2012

ABITUDINE AL FUMO DOPO DIAGNOSI DI CANCRO POLMONARE E COLORETTALE

Dopo la diagnosi, una certa percentuale di pazienti con tumore al polmone e al colon-retto continua a fumare: nel primo gruppo esisterebbe una maggiore propensione al fumo al momento e dopo la diagnosi, mentre nel secondo i pazienti non smettono di fumare. Continuare a fumare dopo una diagnosi di cancro può interferire con l’efficacia del trattamento e avere conseguenze anche sul rischio di cancro e sulla sopravvivenza. La prevalenza del fenomeno dopo la diagnosi di cancro è ancora in gran parte sconosciuta. Ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston hanno esaminato nella coorte multi-regionale del Cancer Care Outcomes Research and Surveillance (cancro polmonare, n = 2456; cancro colorettale, n = 3063) i tassi di abitudine al fumo alla diagnosi e 5 mesi dopo e hanno investigato i fattori associati alla continuazione. Globalmente, il 90.2% dei pazienti con cancro polmonare e il 54.8% di quelli con cancro colorettale dichiarava di aver fumato; il 38.7% dei primi e il 13.7% dei secondi fumava al momento della diagnosi, mentre rispettivamente il 14.2% e il 9.0% continuava a fumare anche dopo 5 mesi. Nei pazienti con cancro polmonare non metastatico, i fattori indipendenti associati alla continuazione erano: la copertura Medicare o con altra assicurazione pubblica o privata, non aver ricevuto chemioterapia, non aver subito intervento chirurgico, una pregressa malattia cardiovascolare, un basso indice di massa corporea, un supporto emotivo più basso e tassi giornalieri di abitudine al fumo più alti (tutti p < 0.05). I fattori indipendenti associati alla continuazione, nei pazienti con cancro colorettale non metastatico, erano: il sesso maschile, un grado più elevato di istruzione, la mancanza di copertura assicurativa, non aver subito intervento chirurgico e tassi giornalieri di abitudine al fumo più alti (tutti p < 0.05). In conclusione, lo studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract originale) ha indicato che dopo la diagnosi una certa minoranza di pazienti con cancro ai polmoni e al colon-retto continua a fumare. I pazienti con cancro polmonare presenta tassi più alti di abitudine al fumo alla diagnosi e successivamente, mentre quelli con cancro colorettale mostrano più bassa tendenza a smettere di fumare dopo la diagnosi, e i fattori associati alla continuazione differiscono nei due tipi di cancro. Gli interventi futuri per smettere di fumare dovrebbero esaminare le differenze tra i tumori, in particolare quelli per i quali il fumo è uno dei noti fattori di rischio rispetto a quelli per i quali il fumo non lo è.
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