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1 Dicembre 2011

FATTORI DI RISCHIO DI RECIDIVA DOPO TACE NEL CARCINOMA EPATICO IN STADIO PRECOCE

La recidiva locale è favorita dalla captazione di lipiodol e da alti livelli di des-gamma-carbossi protrombina, ma quella intraepatica distante correla con la manifestazione di tumori multipli

L’ablazione in radiofrequenza (RFA) è la terapia standard per il trattamento del carcinoma epatico con meno di 3 lesioni fino a 3 cm (carcinoma epatico in stadio precoce), ma quando questa opzione non è efficace o applicabile, viene spesso eseguita la chemioembolizzazione transarteriosa (TACE). Tuttavia, l’informazione circa gli esiti della TACE nel carcinoma epatico in stadio precoce è molto limitata ed è difficoltoso per i clinici decidere se applicare in queste serie condizioni un trattamento aggiuntivo dopo la TACE. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Gastroenterology (leggi abstract originale) è stato determinare i fattori di rischio di recidiva locale o intraepatica dopo TACE nel carcinoma epatico in stadio precoce. I ricercatori della Okayama University Graduate School of Medicine di Kitaku hanno arruolato, tra i 1560 pazienti con nuova diagnosi di carcinoma epatico ammessi all’Okayama University Hospital, 43 pazienti che presentavano tumore in stadio precoce e avevano ricevuto solo TACE per almeno un nodulo e hanno analizzato i fattori di rischio per la recidiva locale e distante con modello del rischio proporzionale di Cox. I tassi di recidiva locale e intraepatica distante a 3 e 6 mesi e a un anno erano rispettivamente del 18.6, 33.4 e 61.8% e del 2.8, 2.8 e 10.2%. Tra i 12 parametri esaminati quali possibili fattori di rischio per la recidiva, la captazione eterogenea di lipiodol (rapporto di rischio [RR] 3.38, intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.14 – 10.60) e un elevato livello nel siero di des-gamma-carbossi protrombina (DCP) (RR 2.58, IC 95%: 1.03 – 7.14) erano significativamente correlati alla recidiva locale, mentre la presenza di tumori multipli (RR 10.64, IC 95%: 1.76 – 93.75) correlava con la recidiva intraepatica distante. Gli autori hanno indicato sia la captazione eterogenea di lipiodol che l’elevato DCP nel siero e la presenza di tumori multipli quali fattori di rischio per la recidiva in pazienti con carcinoma epatico in stadio precoce che sono stati sottoposti a TACE palliativa.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2011
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