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3 Novembre 2011

CARCINOMA EPATICO IN PAZIENTI CON INFEZIONE DA HIV

Malgrado le opzioni di trattamento siano comparabili e lo stadio BCLC migliore alla diagnosi, la sopravvivenza è più breve e le recidive affrontate con trattamento meno aggressivo

L’epatocarcinoma è causa sempre maggiore di mortalità nei pazienti con infezione da HIV, anche se trattati con terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART). Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Oncologist (leggi abstract originale) era descrivere le caratteristiche del carcinoma epatico e i diversi approcci terapeutici al tumore identificando i fattori clinici prognostici nei pazienti che presentavano o meno infezione da HIV. A questo scopo, i ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Aviano hanno condotto una comparazione multicentrica osservazionale retrospettiva presso quattro centri italiani su 104 pazienti con HIV e 484 pazienti HIV-negativi. La stadiazione del carcinoma epatico è stata ottenuta seguendo i criteri del Barcelona Clinic Liver Cancer (BCLC). Le caratteristiche del tumore nei pazienti con o senza infezione da HIV erano significativamente diverse per età, punteggio ECOG (European Cooperative Oncology Group) di performance status (PS) ≤ 1 ed eziologia della patologia epatica cronica. Malgrado la simile distribuzione delle opzioni potenzialmente curative e il migliore stadio BCLC alla diagnosi, i pazienti HIV-positivi mostravano un tempo mediano di sopravvivenza significativamente più breve ed erano meno frequentemente ri-trattati alla recidiva. Fattori predittivi indipendenti di sopravvivenza erano: stadio BCLC, terapia potenzialmente efficace per il carcinoma epatico, tumore di dimensioni ≤ 3 cm, diagnosi di carcinoma epatico nell’ambito di un programma di screening, recidiva del tumore e trombosi alla vena porta. Restringendo l’analisi ai soli pazienti HIV-positivi, tutti i fattori prognostici positivi sono stati confermati insieme all’esposizione a HAART. In conclusione, lo studio conferma un più breve intervallo di sopravvivenza nei pazienti HIV-positivi con carcinoma epatico. Un approccio di trattamento meno aggressivo alla recidiva in questi pazienti non bilancia tuttavia il beneficio dell’età più giovane e di uno stadio BCLC e punteggio PS migliori. Quindi, considerando la prognosi di carcinoma epatico nei pazienti HIV-positivi, sono urgenti e necessarie metodiche efficaci di screening, programmi e linee guida specifiche per la gestione di questi pazienti.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 11 – Novembre 2011
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